Solo chi vive in relazione con Cristo può davvero testimoniare il Risorto
domenica 14 maggio 2023

Come si diventa «apostoli»? Ovvero: qual è la chiave per vivere una fede adulta, da testimoni credibili di un annuncio dalla portata universale, quello del Risorto? La risposta sta nella vicenda di san Mattia, il «tredicesimo apostolo», e nelle dinamiche che hanno portato alla scelta del suo nome al posto di Giuda dopo la risurrezione di Gesù. « Bisogna dunque che, tra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore Gesù ha vissuto fra noi – si legge nel libro degli Atti degli Apostoli –, uno divenga testimone, insieme a noi, della sua risurrezione». Essere cristiani, quindi, significa essere «testimoni della risurrezione», mostrare con la propria vita che la morte non ha l’ultima parola. E questo sarà possibile solo conoscendo Gesù e vivendo in una costante relazione con lui, proprio come fu possibile per Mattia. Dopo la morte di Giuda la prima comunità cristiana sentiva l’urgenza di portare avanti la missione affidatale da Cristo. Pietro allora propose di sostituire il traditore con una persona che era stata con loro fin dall’inizio. Gli Atti degli Apostoli raccontano che furono presentate due persone e che la sorte cadde su Mattia. Nella sua storia è custodito anche un forte invito a stare sempre pronti a rispondere alla chiamata. Dopo la Pentecoste Mattia si dedicò alla predicazione e, secondo la tradizione, morì martire a Gerusalemme.

Altri santi. San Gallo, vescovo, (VI sec.); santa Maria Domenica Mazzarello, religiosa (1837-1881).

Letture. Romano. At 8,5-8.14-17; Sal 65; 1Pt 3,15-18; Gv 14,15-21.

Ambrosiano. At 4,8-14; Sal 117 (118); 1Cor 2,12-16; Gv 14,25-29.

Bizantino. At 16,7-16; Gv 9,1-38. t.me/santoavvenire


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