Lo scudo della prescrizione
martedì 9 agosto 2005
Il periodo feriale non ferma l'azione dell'Inps per il recupero di vecchi contributi dovuti da artigiani e commercianti. A difesa delle due categorie scorre però la prescrizione temporale, che ha l'effetto di annullare qualsiasi pretesa dell'Inps. Allo stesso tempo anche i lavoratori interessati non possono più versare, nemmeno spontaneamente, contributi a copertura di periodi prescritti. L'attuale azione dell'Inps conclude una lunga contesa interpretativa, tesa ad individuare la data da cui partire per il recupero dei crediti contributivi, oltre la quale far intervenire la prescrizione. Solo di recente, l'Istituto ha ritenuto di doversi adeguare agli indirizzi della magistratura. Calcola quindi la prescrizione dei contributi a partire dal giorno in cui deve essere versato il saldo annuale (relativo al reddito oltre il minimale), come risulta dalla dichiarazione dei redditi. Tempi di recupero. I vecchi debiti degli artigiani e dei commercianti possono oggi trovarsi in differenti fasi di recupero: a) assenza di qualsiasi atto dell'Inps interruttivo della prescrizione, compresi gli avvisi bonari; è atto interruttivo solo una notifica dell'ente, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno; b) debiti iscritti a ruolo, non accompagnati da alcuna notifica di pagamento; c) debiti prossimi allo scatto della prescrizione, secondo il nuovo orientamento accolto dall'Inps; d) debiti già inseriti in procedure giudiziarie. Per le situazioni debitorie descritte, prima delle azioni di recupero, ripartono ora nuove interruzioni dei termini prescrizionali. I termini, infatti, sono stati modificati nel tempo, in particolare dalla riforma Dini che li ha ridotti da 10 a 5 anni a partire dal 1° gennaio 1996. Vale per tutti, quale data di partenza, il termine stabilito di anno in anno per il saldo dei contributi dovuti sulla parte di reddito eccedente il minimale. Contributi fissi. Ancora una mano a favore degli artigiani e dei commercianti la dà il rinvio fino al giorno 22, dei pagamenti dovuti nel periodo di Ferragosto, senza alcuna maggiorazione o interessi. Il rinvio è stato stabilito da un decreto del 26 luglio scorso. Il versamento, che inizialmente era dovuto entro il giorno 16 agosto, riguarda la seconda rata dei contributi in cifra fissa, relativa al minimale di reddito, stabilito per l'anno 2005 in 13.133 euro. Inps al telefono. Terminato il periodo feriale, entrerà nel vivo una campagna telefonica dedicata agli iscritti nelle gestioni artigiani e commercianti. Le telefonate inviate dal Contact Center dell'ente (800.803.164) solleciteranno in via bonaria il pagamento di contributi ancora non versati, allo scopo di evitare le iscrizioni a ruolo. Con l'occasione, gli interessati avranno la possibilità di inviare via fax, allo stesso numero verde, un'eventuale domanda di dilazione di pagamento oppure di documentare pagamenti già effettuati, inviando, sempre allo stesso fax, copie delle relative ricevute.
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