Le tante verità su Jacinta Ardern dimessa per stanchezza, o forse no
sabato 21 gennaio 2023
Chi è Jacinta Ardern, la giovane premier neozelandese? E si è davvero dimessa per estrema stanchezza, come ha dichiarato? La sua vicenda dimostra di nuovo, se ce ne fosse ancora bisogno, che i quotidiani non sono tutti uguali. Se la guardi da sinistra o da destra, ne sortiscono due immagini diverse di Jacinta. (Le citazioni sono dai quotidiani di ieri, 20/1). Le stesse origini. Enrico Franceschini (“Repubblica”): «Nasce a Hamilton, nel 1980, in una famiglia della classe operaia, il padre è poliziotto, la mamma bidella». Valerio Benedetti (“Verità”, titolo: «Crolla un mito a sinistra»): «Ma chi è davvero Jacinta Ardern? Cresciuta in una comunità di mormoni». Quindi per Franceschini i mormoni sono un dettaglio, per Benedetti lo è la famiglia della classe operaia. Sulla “Stampa” Annalisa Cuzzocrea, oltre alla notizia, offre una riflessione: «Ci sono femministe cui sembrerà una resa, altre che la vedranno come una conquista. Avere la capacità di guardarsi dentro e capire cos’è meglio per sé, per le persone che si amano e perfino per il proprio Paese (...). Liberarsi dal fascino del potere, dalle lusinghe della fama, dalla brama di mantenerla». Un giudizio sfumato ma tendente al positivo. Pura cronaca, con molti virgolettati, quella di Irene Soave sul “Corriere”, con l’unica nota critica della sorpresa dei compagni del Labour, rimasti spiazzati dalla decisione. “Libero” invece, con Matteo Legnani, sparge fiele senza parsimonia fin dal titolo: «Cedono anche i laburisti dell’Oceania. La cocca delle sinistre si è già rotta le scatole», ed è un “già” curioso, quasi cinque anni al governo non son pochi. Ma poi sarà davvero “stanca”? Legnani ricorda i recenti sondaggi negativi – 33% contro il 38% dei nazionalisti – e conclude acido: «Meglio darsela a gambe prima di essere presi a pedate dagli elettori». Le sue azioni di governo sono selezionate con cura. La destra sottolinea la stretta sul Covid che ha creato scontento e recessione economica; quelli di sinistra le pochissime vittime. Per Cuzzocrea «parte del suo Paese la guardava con sospetto», ma quale parte? Quella contro il divieto di vendita delle armi automatiche e i No-vax. Benedetti conclude: «La verità è questa: a sinistra fanno tanto i progressisti, in realtà sono quaccheri nell’anima». Mormoni, quaccheri: tutto fa brodo. © riproduzione riservata
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