La vita e il mistero
venerdì 2 luglio 2021
L'ex superiore generale dei gesuiti, lo spagnolo Adolfo Nicholás, deceduto lo scorso anno a Tokyo dove aveva deciso di abitare dopo aver lasciato la carica di "Papa nero", ha più volte messo in evidenza che la fede cristiana oggi è minacciata non tanto dalla sua negazione intellettuale quanto dalla «globalizzazione della superficialità», quel sentimento per cui non si prende niente sul serio e si annulla così lo spazio del mistero.
Un autore che restituisce senso a questa ultima parola è Wendell Berry, narratore americano del Kentucky, cantore della provincia agricola statunitense. In un suo romanzo, La memoria di Old Jack (Lindau), descrive così il rapporto tra Hannah, una giovane donna, e il vecchio Jack, capostipite di famiglia: «È commossa, felice di trovarsi in presenza di quest'uomo la cui saggezza finale è degna di una donna, di un uomo consapevole che tutta la fatica umana si tramuta in mistero, fedele sino l'ultimo alla vita dei propri campi, fino alla fine del mondo che conosce». «La fatica umana si tramuta in mistero»: la teologia cattolica ha sempre spiegato che "mistero" non è un passe-partout per risolvere un enigma che non si è capaci di affrontare, bensì il risvolto luminoso della realtà che non riusciamo a comprendere. Siamo chiamati a questo mistero.
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