La testimonianza anche nella malattia
sabato 26 aprile 2014
La vita e la morte: tutto è un dono di Dio, tutto trova un senso nell'abbraccio del Creatore e alla luce del Risorto. Oggi ce lo ricorda la vicenda umana di san Rafael Arnaiz Barón, un giovane pieno di energie che decise di donare la propria esistenza al Signore e che dovette poi in realtà fare della malattia la sua radice personale di santità. Nato a Burgos nel 1911, Rafael era un giovane amante della vita, ottimo studente ma anche devoto dell'Eucaristia e abituato alle penitenze, oltre che all'assistenza dei bisognosi. Trovò in uno zio un amico e un confidente che l'aiutò a trovare la strada della Trappa: nel gennaio 1934 entrò in quella di San Isidro di Dueñas. Pochi mesi dopo però fu colpito dal diabete mellito che lo portò alla morte nel 1938.Altri santi. San Cleto, Papa (I sec.); beato Stanislaw Kubista (1898-1940) e compagni, martiri.Letture. At 4,13-21; Sal 117; Mc 16,9-15. Ambrosiano. At 3,12b-16; Sal 64; 1 Tm 2,1-7; Gv 21,1-14 / Gv 7,37-39a.
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