martedì 28 gennaio 2003
La nuova tassazione dei redditi, stabilita dalla legge finanziaria, riserva ai pensionati un trattamento di favore. Accanto a nuove aliquote fiscali, uguali per tutti (23 % fino ad un reddito di 15 mila euro, 29 % sulla fascia successiva fino a 29 mila, 31 % fino a 32.600 euro, 39 % fino a 70 mila, 45 % sulla fascia superiore), sono state stabilite particolari deduzioni e detrazioni d'imposta. Le deduzioni incidono sul reddito imponibile e lo abbassano ai fini del calcolo delle tasse, le detrazioni riducono invece l'imposta da pagare. Deduzioni. Ai pensionati, vecchi e nuovi, spetta una deduzione di 7.000 euro, che riduce di altrettanto la base imponibile, anche se composta da più pensioni. Quindi, chi riscuote una pensione fino a 7 mila euro non paga Irpef. Se il reddito da pensione supera i 33 mila euro, la deduzione non compete e si paga l'imposta sull'imponibile effettivo. Se invece la pensione è compresa tra 7.000 e 33.000 euro, la deduzione spetta in misura inversamente proporzionale al reddito e si paga l'Irpef sul reddito imponibile diminuito della deduzione.
La stessa deduzione, ove se ne ha diritto, va rapportata alle giornate in cui si è titolari dell'assegno. Se durante il 2003 si passa dalla condizione di lavoratore dipendente a quella di pensionato, spettano le deduzioni a giornate, nei diversi importi riferiti ai periodi di lavoro e a quelli di pensione. Chi passa invece da un'attività autonoma alla pensione, usufruisce di una deduzione fissa di 1.500 euro per il lavoro autonomo e della deduzione a giornate per il pensionamento. Una particolare agevolazione fiscale esenta inoltre diversi pensionati dal pagamento dell'Irpef. I fortunati sono coloro che possiedono solo reddito da pensione non superiore a 7.500 euro, possiedano eventuali redditi da terreno non superiori a 185,92 euro o siano proprietari della casa di abitazione. Ancora una particolarità: se, nelle stesse condizioni, il reddito da pensione è compreso tra 7.500 e 7.800 euro, non si è soggetti all'Irpef sulla differenza tra il reddito complessivo e l'importo di 7.500 euro. Nella eventualità che il proprio ente di previdenza non abbia tenuto subito conto di questa nuova condizione, il pensionato potrà utilizzarla in sede di dichiarazione dei redditi. Detrazioni. Restano in vigore le vecchie detrazioni per familiari a carico. Una detrazione per i pensionati spetta solo se il reddito si colloca tra i 24.500 e i 52.000 euro, al lordo della deduzione dei 7.000 euro. Clausola di salvaguardia. I singoli contribuenti hanno la facoltà di continuare ad utilizzare le norme fiscali del 2002, se ritenute più favorevoli. L'utilizzo di questa clausola è facoltativo. Gli interessati possono operare la scelta solo in occasione della dichiarazione dei redditi, tanto più che essendo molti non in grado di calcolare le ritenute più convenienti, diventa necessario ricorrere alle strutture autorizzate (Caf, professionisti, patronati eccetera).
© Riproduzione riservata