Il volto di una politica coerente, testimone dei valori che proclama
giovedì 13 luglio 2023
Il Medioevo ci consegna oggi una lezione di coerenza e di coraggio che non perde mai di attualità e arriva dritta al cuore della vita politica del nostro Paese. Lo fa attraverso la figura di sant’Enrico II, che fu imperatore del Sacro Romano Impero tra il 1014 e il 1024. La sua testimonianza, ancora oggi profetica, mostra il volto di una politica che sa mettersi al servizio, soprattutto di chi ha più bisogno, che vive in prima persona i valori che proclama e che, a parole, dice di difendere. Enrico era nato nel 973 in Baviera, a Bamberga, e venne educato dai canonici di Hildesheim, poi dal vescovo di Regensburg, san Wolfgang. Crebbe in un ambiente profondamente cristiano: il fratello Bruno divenne vescovo di Augsburg (Augusta), una sorella si fece monaca e l’altra sposò un futuro santo, il re d’Ungheria Stefano. Prima duca di Baviera, nel 1014, quando era re di Germania e d’Italia, Enrico venne incoronato da papa Benedetto VIII come guida del Sacro Romano Impero. Saggio mediatore e riformatore dei costumi anche tra gli esponenti del clero, Enrico ebbe tra i suoi consiglieri l’abate di Cluny, Odilone. Nella sua opera fu sostenuto dalla moglie, santa Cunegonda, con la quale condivise uno stile di vita coerente con la fede cristiana e il Vangelo. Morì nel 1024 nella Bassa Sassonia e venne canonizzato nel 1146 da papa Eugenio III. Altri santi. Sant’Esdra, sacerdote (V sec. a.C.); santa Clelia Barbieri, vergine (1847-1870). Letture. Romano. Gen 44,18-21.23-29; 45,1-5; Sal 104; Mt 10,7-15. Ambrosiano. Gs 5,13–6,5; Sal 17 (18); Lc 9,18-22. Bizantino. 1Cor 7,24-35; Mt 15,12-21. t.me/santoavvenire
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