giovedì 14 dicembre 2023
Non c’è niente da fare. Per fare notizia, i giovani devono dare di sé un’immagine brutta, perfino sordida, almeno secondo i parametri di tardo-adulti e anziani. Incuriosisce il titolo dello spazio di Luigi Mascheroni sulla prima pagina del “Giornale” (12/12): «I giovani? Meglio i vecchi». Gongolante, Mascheroni racconta il passaggio di Gipi, «star del fumetto, intellettuale iconico» (di sinistra) alla Fiera della piccola editoria. Il sessantenne Gipi «si è lanciato in un formidabile j’accuse contro la mitizzazione oggi imperante della gioventù». Davvero la gioventù odierna viene mitizzata? Ci eravamo distratti. Ma proseguiamo: «L’idea che nei giovani alberghi di default l’idea di Bene è folle e la presunzione che i ragazzi siano detentori della purezza morale è una “ca***ta siderale” (da bacchettoni impuniti abbiamo censurato la parolaccia di Gipi, ndr). Anche i giovani che sfilavano per Berlino nel 1936, ha ricordato Gipi, volevano cambiare il mondo ed erano bellissimi. Ma erano la Hitler-Jugend». Dove saranno nell’Italia del 2023 i giovani bellissimi che sfilano con la volontà di cambiare il mondo? Forse sono i «campioni social» di cui scrive con un certo sgomento Assia Neumann Dayan sulla “Stampa” (12/12), con foto in prima pagina di tal Newmartina, 25 anni, 7 milioni di follower e 458 milioni di visualizzazioni: è diventata una diva cambiando le pellicole sui cellulari. Attacco apocalittico: «La Cina è il maggior esportatore di oppio dei popoli: non mi riferisco al fentanyl, ma a TikTok». Miti che non sanno fare nulla ma lo fanno benissimo, «l’ordinario che diventa straordinario». Newmartina, con le sue pellicole tolte-messe-tolte e il continuo ticchettio di unghie sul vetro, proprio non garba ad Assia: «Se dovessi dire dove sta l’inferno direi che è proprio dentro il negozio di Newmartina». Intanto nella pagina accanto Toni Servillo (titolo) ammonisce: «Ai miei figli dico: attenti alla vita virtuale». Alla ricerca disperata di giovani positivi, che possano costituire un buon esempio per i figli di Servillo, e che sono tantissimi ma non fanno notizia, troviamo solo sul “Corriere” (12/12) un giovane sventurato azzannato da uno squalo in Australia, «vicino alla riva», quando è noto che in Australia è bene evitare perfino le piscine. Sarà per la prossima volta. © riproduzione riservata
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