Fissazioni, spropositi stordimenti e rigurgiti
mercoledì 4 gennaio 2006
Fissazioni strane. Titolo sul "Corsera" (2/1, p. 18): "Il Papa solidale con i truffati dalle banche". Benedetto XVI esortando a solidarietà concreta ricordava tra altri le "involontarie vittime di interessi egoistici senza che loro sia chiesta adesione o opinione", e per "alcuni osservatori" alludeva "agli scandali bancari e finanziari di casa nostra"! Pare tirata per il collo, fino allo strangolamento. Idem per 5 colonne sul "Tempo" (29/12) - "Suore in preghiera per i politici italiani" - con squilli riassuntivi: "L'iniziativa coinvolge tutti gli 800 monasteri femminili sparsi sul territorio nazionale", e "Già recitate le preci per Berlusconi, Prodi, Casini, Follini, Vendola e Mussolini". Testo sciatto e smaccata evidenza strumentale! Ma quanto a fissazioni strane, "Il Manifesto" è insuperabile. Il 29/12 in prima vignetta gigante velenosa e "fondo" strillano perché il Papa ha ricordato che davanti a Dio ogni essere umano fin dal primo istante di vita ha valore infinito. Ma il dente duole lì, e loro battono di nuovo la lingua sul Papa e sul Vaticano. A p. 4, 4 pezzi con vari spropositi di ortografia: "Woytjla", "chirichetto", due volte "Tujillo", ecc. Il pregiudizio stordisce. Anche sull'"Unità" (2/1, p. 27): Luigi Cancrini di fronte ad un caso drammatico degli anni '50 scarica invettive su preti, Papi e cristiani, "ipocriti" da cui siamo tutti ancora inutilmente circondati" e che predicano un "Dio astratto e lontano che guarda gli embrioni", ma se ne infischia di chi nasce, vive e muore "di fame o di mancanza di amore". Talora chi scrive rigurgita. Non sta bene.
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