sabato 13 gennaio 2018
Saper «coniugare fortezza nella fede e mansuetudine nel rapporto interpersonale»: è questo l'invito che, tramite l'esempio di vita e l'eredità spirituale contenuta anche nelle sue preziose opere giunte fino a noi, ci lascia sant'Ilario di Poitiers. È una chiave di lettura della figura di Ilario quella offerta da Benedetto XVI nell'udienza dedicata a questo dottore della Chiesa nell'ottobre 2007. Ilario era nato a Poitiers intorno al 315. Pagano, arrivò alla fede dopo un lungo percorso di ricerca. Fu battezzato verso il 345 e scelto come vescovo della sua città natale intorno al 353-354. Difese l'ortodossia davanti all'eresia ariana: un impegno testimoniato nei suoi scritti, il più famoso dei quali è il De Trinitate. Approfondì gli studi anche durante l'esilio tra il 356 e il 361. Morì nel 367.
Altri santi. Beata Veronica da Binasco, vergine (1445-1497); beato Emilio Szramek, sacerdote e martire (1887-1942).
Letture. 1Sam 9,1-4.10.17-19; 10,1; Sal 20; Mc 2,13-17.
Ambrosiano. Es 6,1-13; Sal 92; Rm 9,1-5; Mt 5,17-19 / Lc 24,1-8.
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