Errori e coerenze: con l'asino e il bue
martedì 24 gennaio 2006
Pardon! Domenica commentavo uno scritto di Magdi Allam "su Repubblica". Era sul "Corsera". Ma ripeto: sbagliato dar credito a chi su "Libero" iscrive il Papa tra i seguaci della Fallaci contro l'islam. Anche gli errori si pesano. Se p. es., sempre "Corsera" (21/1, p. 9) A. F. parla di Antonio Socci raccontando che Giovanna Melandri "in trasmissione ad Excalibur gli si oppose urlandogli contro tre volte: 'Perché?'" lo sbaglio è grosso. Fu lui infatti che gridò quei "perché" all'incoerenza di Melandri e tanti altri sul diritto alla vita nascente. E non ha avuto risposta né allora né in seguito. Perciò ha ragione, stesso articolo, Lucia Annunziata che difende la coerenza di Socci. A sbagliare, e di peso, è poi sul "Sole 24Ore" (15/1, p. 9) un paginone di Aldo Bernacchi e Mara Monti: per concludere una serie di otto puntate sugli imbrogli bancari degli ultimi decenni butta un po' di veleno mescolando il Vaticano alla recente vicenda Fiorani, e per farlo si inventa un "cardinale", Virgil Dechant, che non esiste. È la serietà della serie? Per finire, errato indirizzo: domenica mattina a Radio Radicale il Capezzone irride "Il Foglio": "fa scrivere Socci che riporta ciò che ha detto Socci, poi riferisce le repliche a Socci e riporta la risposta di Socci a ciò che gli altri hanno replicato a Socci". Ironia fuori luogo: a Radio Radicale sempre e da sempre Pannella dice la sua, poi riferisce le repliche a Pannella e poi replica a chi ha osato replicare a Pannella. Il tutto anche a spese pubbliche! È il bue che insulta l'asino. A proposito: Pannella non beve più? E che novità è? Lo sarebbe se non parlasse.
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