Elettrici senza frontiere per donare un po' di luce
venerdì 30 gennaio 2015
Mettere la propria professionalità a servizio di chi ne ha bisogno, per progetti di sviluppo, di miglioramento sociale o per l'intervento nelle emergenze. Non è solo una "missione" per medici e infermieri, ma per tutti quelli che sanno fare qualcosa e soprattutto che sono pronti a mettere se stessi, il proprio tempo e, appunto le proprie conoscenze, al servizio degli altri. Ovunque si trovino.È questa la finalità di «Elettrici Senza Frontiere Italia» la nuova onlus promossa da Fondazione Enérgeia della Flaei, la federazione dei lavoratori del settore elettrico della Cisl. Gemellata con l'associazione francese Électriciens Sans Frontières che opera dal 1986, Elettrici Senza Frontiere si occuperà di realizzare interventi umanitari in situazioni di emergenza o in occasione di catastrofi naturali in Italia o all'estero. «L'Associazione, composta da volontari dipendenti e pensionati delle aziende elettriche, rappresenta un'importante novità per il volontariato civile, soprattutto in funzione delle specialistiche professionalità che opereranno sul territorio nazionale e internazionale in collaborazione con le aziende e il Governo attraverso la Protezione civile – spiega il Segretario generale della Flaei Carlo De Masi –. Il campo d'azione potenziale è enorme: attualmente il 18% della popolazione mondiale, cioè circa 1,3 miliardi di persone, non ha accesso all'energia elettrica e l'Onu ha lanciato la campagna "Energia sostenibile per tutti" con l'obiettivo di fornire l'elettricità all'intero pianeta entro il 2030. Ci sono poi i progetti di sviluppo sui quali siamo già attivi e gli interventi dopo le catastrofi naturali».
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