Disabili e detenuti uniti per superare le fragilità
venerdì 10 agosto 2018
Per chi passa dall'Abruzzo, l'invito è visitare la Fattoria Vita Felice di Casalbordino (Ch), inaugurata il 21 luglio alla presenza dei vescovi di Chieti e di Trivento, Bruno Forte e Claudio Palumbo. Vi attendono cene in compagnia, momenti di vita all'aperto, cavalcate, visite agli animali e passeggiate con l'asinello. «Soprattutto – dice don Silvio Santovito – è l'occasione per riscoprire la grandezza dell'uomo anche di fronte alle debolezze e alle fragilità».
La parrocchia di Casalbordino è stata l'anima di questa fattoria sociale: «Abbiamo voluto – continua il parroco – rispondere a due esigenze delle persone che abitano il nostro territorio. Da un lato i disabili psichici, spesso ragazzi divenuti adulti, che rischiano di rimanere chiusi in casa. Dall'altro i detenuti della casa lavoro di Vasto». Si tratta di un carcere speciale per “internati” – è questo il nome ufficiale – che hanno ripetuto più volte lo stesso reato, condannati quindi a pene di lungo periodo. «Presso la fattoria – continua don Silvio – scontano ore premio, licenze e si riabituano alla vita fuori in vista della fine della detenzione».
Disabili e internati lavorano insieme in cascina (durante l'anno frequentata dalle scolaresche per visite didattiche), a contatto con natura e animali. All'inaugurazione di luglio ha preso la parola la tesoriera dell'associazione Titti Magnarapa, 91 anni e volto storico della San Vincenzo abruzzese. «Ringrazio il Signore – ha detto – per avermi dato nell'ultimo periodo della mia lunga vita la possibilità di condividere tutto con persone che mi mostrano quotidianamente il loro amore».
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