Dalla ricerca di Dio una voce di speranza per il mondo
mercoledì 6 marzo 2024
Per cercare Dio non è necessario arrivare ai confini del mondo: egli abita nella nostra stessa casa, nella nostra vita. E non sono pochi i maestri di spiritualità che si sono messi in ricerca dell’Infinito ritirandosi in luoghi isolati, diventando così icona di un itinerario da compiere nella propria anima. E poi, da questa ricerca, sono nati percorsi di profezia, voci di speranza, testimoni dell’unico vero amore. Così fu per santa Coletta Boylet, al secolo Nicolette Boylet. Mistica, clarissa e riformatrice, nacque il 13 gennaio 1381 a Corbie dopo un voto degli anziani genitori, che le diedero il nome di Nicoletta, in onore di san Nicola di Bari. A 18 anni iniziò il suo cammino tra le beghine e poi tra le terziarie francescane, vivendo anche un periodo da reclusa, ma nel 1406 su consiglio del francescano Enrico di Baume entrò tra le Clarisse. Convinta della necessità di tornare al rigore originario della regola francescana, si sentiva chiamata a una riforma della congregazione di santa Chiara, opera per la quale ricevette il mandato da Benedetto XIII, che le impose il velo a Nizza. Molti furono gli ostacoli che dovette affrontare: dopo il fallimento del tentativo di riformare il monastero di Baume-les-Messieurs, nel 1410 ne fondò uno nuovo a Besançon e poi altri 16. Morì nel 1447 a Gand: la sua vita era stata guidata da una profonda intimità con Dio. Altri santi. San Marciano di Tortona, vescovo e martire (II sec.); san Giuliano di Toledo, vescovo (VII sec.). Letture. Romano. Dt 4,1.5-9; Sal 147; Mt 5,17-19. Ambrosiano. Gen 21,7-21; Sal 118 (119),73-80; Pr 10,28-32; Mt 6,19-24. t.me/santoavvenire © riproduzione riservata
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