martedì 14 novembre 2017

Tutto sembra meno difficile, se lo s'impara divertendosi. Giochi, filastrocche e clown così saranno stamani gli aiutanti dei medici e infermieri dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù per insegnare ai piccoli pazienti e alle loro famiglie a conoscere il diabete. Nella giornata mondiale del diabete – una malattia la cui incidenza nei bambini cresce nel mondo del 4% all'anno e che in Italia colpisce 20mila under18 – l'unità operativa di diabetologia del centro medico ha scelto perciò di puntare sull'informazione e la sensibilizzazione di chi trova in attesa delle visite ordinarie nella sede romana di San Paolo (ore 10-12), per spiegare loro cosa è il diabete mellito di tipo 1.
E lo farà con quattro "clown dottori" dell'associazione T'immagini, per insegnare a riconoscerne i sintomi, le modalità di cura come l'autocontrollo della glicemia e la somministrazione dell'insulina. Ma soprattutto l'importanza della prevenzione, a partire dall'adottare un corretto stile di vita e una sana alimentazione, indipendentemente dall'eventuale predisposizione al diabete. L'importante è «accendere un faro» su questa malattia che pochi associano all'età pediatrica – spiega Patrizia Patera, diabetologa dell'unità operativa di diabetologia del Bambino Gesù – e la mancanza di «cultura diabetologica» porta molto spesso a «un ritardo nella diagnosi della malattia e a un numero elevato di chetoacidosi», la forma più grave e spesso drammatica di esordio del diabete di tipo 1.

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