martedì 16 maggio 2023
Quarta puntata di “Amico fragile”, l’inchiesta di Elena Stancanelli sulla “Stampa” (14/5). Stiamo cercando di seguirle tutte. Stavolta Stancanelli è in visita al reparto di neuropsichiatria infantile del Policlinico Umberto I, fondato da Roberto Bollea. Puntata dedicata sia alle ragazzine con disturbi alimentari, autolesionismo e tentato suicidio, sia al «ritiro sociale prolungato», quasi soltanto maschile, meglio noto per un termine giapponese, hikikomori, aumentato negli ultimi dieci anni del 70%. Va seguita, questa inchiesta. Lo dobbiamo al bambino e all’adolescente che siamo stati. Dobbiamo: perché – scrive Stancanelli – «l’angoscia, le crisi d’ansia, l’autolesionismo, le crisi depressive iniziano molto prima, più o meno dai nove anni». Dobbiamo: perché l’inchiesta ribalta troppe false certezze, come questa smontata dal professor Ferrari del Pronto Soccorso. Chi ci arriva, oggi? «Non sono tanto quelli che hanno bevuto o assunto sostanze. Qualche anno fa temevamo che sarebbero cresciuti di più. Invece sono soprattutto pensieri suicidari. È una massa così grande che oscura anche le altre cose. Ogni giorno arrivano cinque tentativi di suicidio di bambini e adolescenti. Tanti, tantissimi, troppi». È come se una tragica porzione della nostra gioventù volesse annullarsi e scomparire. E non c’è solo Stancanelli. Il “Fatto” (14/5) pubblica un lungo brano del libro L’onda lunga scritto da due esperti dei disturbi dell’adolescenza, Claudio Mencacci e Giovanni Migliarese. Che comincia così: «La pandemia di Covid-19 ha portato a un’ampia espansione nella popolazione generale di sintomi di ansia e depressione da trauma o stress e di altri disturbi mentali». I giovani sono i più colpiti. Sono «I nuovi doomers» del titolo della pagina. Doomer è colui che avverte su di sé l’incombere di un destino tragico. Secondo l’Unicef, un adolescente su sette sperimenta un disturbo mentale, uno su quattro ha sintomi di depressione e uno su cinque di ansia. «È come se si trovassero spaventati dall’ereditare un mondo difficilissimo». Intanto è in uscita anche il libro di Federica Pellegrini, con le consuete anticipazioni (15/5). Sul “Corriere” Fede racconta le crisi di panico. Su “Repubblica” la bulimia. Sulla “Stampa” nulla di tutto ciò, forse perché il disagio lo racconta già in abbondanza Stancanelli. © riproduzione riservata
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