Africa. Alluvione in Sierra Leone, mille tra morti e dispersi. La preghiera del Papa


mercoledì 16 agosto 2017
"Profondamente rattristato per le devastanti conseguenze" delle alluvioni papa Francesco "prega per tutti coloro che sono morti". La Cooperazione italiana invia fondi.
Alluvione in Sierra Leone, mille tra morti e dispersi. La preghiera del Papa

È sempre più drammatico il bilancio della frana che ha travolto un sobborgo di Freetown, capitale della Sierra Leone. Sono quasi 400 i corpi recuperati, ma i dispersi sono almeno 600, ha detto un portavoce della presidenza alla Bbc.

I soccorritori sono ancora al lavoro e continuano ad estrarre corpi senza vita dal fango che ha travolto domenica le case del sobborgo di Regent, ha riferito il portavoce presidenziale Abdulai Baraytay. Le operazioni sono rese difficili dalla scarsità di mezzi e dalle conseguenze delle forti piogge degli ultimi giorni, che hanno provocato la frana ma anche inondazioni, con strade bloccate e
interruzioni dell'elettricità.

Molte delle vittime sono bambini: nell'obitorio dell'ospedale di Connaught a Freetown, dove sono stati portati 297 corpi, sono stati
contati 109 bimbi, ha detto il ministro dell'Informazione, Mohamed Banguara.

Il governo ha proclamato sette giorni di lutto nazionale a partire da mercoledì 16 agosto. A mezzogiorno ora locale, le 14 in Italia, è stato osservato un minuto di silenzio in tutto il paese, mentre per questa sera è prevista una veglia interreligiosa nello stadio di Freetown. E in giornata vi sarà una prima sepoltura di massa delle vittime, per far posto negli obitori all'arrivo di nuove salme.

Papa Francesco ha inviato un telegramma di cordoglio all'arcivescovo di Freetown, in Sierra Leone, Charles Edward Tamba per le vittime dell'alluvione e dalla frana che hanno colpito lunedì 14 agosto la capitale del Paese africano. Il Pontefice si dice "profondamente rattristato per le devastanti conseguenze" delle alluvioni che hanno trasformato le strade in fiumi di fango e che hanno sommerso decine di case.



Nel telegramma, firmato dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano a nome del Papa, Francesco "prega per tutti coloro che sono morti e invoca sulle loro famiglie benedizioni e la forza della consolazione". "Solidarietà di preghiera" anche a tutti gli operatori di soccorso coinvolti che stanno "fornendo sollievo e sostegno alle vittime di questo disastro".


E si è mossa anche la Cooperazione Italiana, con un finanziamento di emergenza sia alla Sierra Leone sia al Nepal, colpito da inondaziono. Sono stati assegnati rispettivamente 200.000 euro e 250.000 euro a favore della Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa (FICROSS) destinati adattività di prima assistenza per le popolazioni colpite. "L'Italia è vicina a tutte le famiglie delle vittime colpite negli scorsi giorni e ai feriti", ha detto il ministro degli Esteri Alfano.

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