lunedì 9 dicembre 2019
Francesco ha ricordato che oggi, lunedì, si apre a Parigi l'incontro per cercare soluzioni all'annosa questione dell'Ucraina orientale
Il Papa ieri all'Angelus (LaPresse)

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«In Maria la Parola si è fatta carne. Questo è stato possibile grazie al suo "sì". All'Angelo che le chiede la disponibilità a diventare la madre di Gesù, Maria risponde: "Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola". Maria non si perde in tanti ragionamenti, non frappone ostacoli al Signore, ma con prontezza si affida e lascia spazio all'azione dello Spirito Santo. Mette subito a disposizione di Dio tutto il suo essere e la sua storia personale, perché siano la Parola e la volontà di Dio a plasmarli e portarli a compimento». Lo ha detto papa Francesco domenica prima della recita dell'Angelus in piazza San Pietro, in occasione della festa dell'Immacolata concezione di Maria.

«Mi piace anche sottolineare - ha aggiunto - la parola con cui Maria si definisce nel suo consegnarsi a Dio: si professa "la serva del Signore". Il "sì" di Maria a Dio assume fin dall'inizio l'atteggiamento del servizio, dell'attenzione alle necessità altrui. Lo testimonia concretamente il fatto della visita ad Elisabetta, che segue immediatamente l'Annunciazione. La disponibilità verso Dio si riscontra nella disponibilità a farsi carico dei bisogni del prossimo».

«Tutto questo - ha sottolineato il Papa - senza clamori e ostentazioni, senza cercare posti d'onore, senza pubblicità, perché la carità e le opere di misericordia non hanno bisogno di essere esibite come un trofeo. Le opere di misericordia si fanno in silenzio, di nascosto, senza vantarsi. Anche nelle nostre comunità, siamo chiamati a seguire l'esempio di Maria, praticando lo stile della discrezione e del nascondimento. La festa della nostra Madre ci aiuti a fare di tutta la nostra vita un "sì" a Dio, un "sì" fatto di adorazione a Lui e di gesti quotidiani di amore e di servizio».

Il Papa prega per la pace in Ucraina orientale

Al termine dell'Angelus, Francesco ha invitato a pregare per l'Ucraina. «Domani (oggi lunedì, ndr) si svolgerà a Parigi un incontro dei presidenti di Ucraina, Russia e Francia e della Cancelliere Federale della Germania, noto come "Formato Normandia", per cercare soluzioni al doloroso conflitto in corso ormai da anni nell'Ucraina orientale. Accompagno l'incontro con una preghiera intensa e vi invito a fare altrettanto, affinché tale iniziativa di dialogo politico contribuisca a portare frutti di pace nella giustizia a quel territorio e alla sua popolazione».

Un pensiero per il Guatemala

Il Papa ha inoltre ricordato che sabato a Huehuetenango, in Guatemala, «è stato beatificato Giacomo Miller, religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane, ucciso in odio alla fede nel 1982, nel contesto della guerra civile. Il martirio di questo esemplare educatore di giovani, che ha pagato con la vita il suo servizio al popolo e alla Chiesa guatemalteca, rafforzi in quella cara Nazione - ha detto Francesco - percorsi di giustizia, di pace e di solidarietà».

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