giovedì 17 marzo 2022
Francesco ha parlato anche del calo delle vocazioni, e della necessità di dare il proprio carisma ai laici, ricevendo in udienza i partecipanti al Capitolo Generale degli Agostiniani Recolletti
Il Papa: ogni sacerdote abbia cuore di padre

Ansa

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"Ogni consacrato, ogni religioso, ogni sacerdote è chiamato, come Giuseppe, ad avere un "cuore di padre", cioè un cuore inquieto che si preoccupa di amare e curare i figli e le figlie che gli sono affidati, soprattutto i più fragili, quelli che soffrono, quelli che non hanno avuto l'esperienza dell'amore paterno". L'ha detto papa Francesco ricevendo in udienza i partecipanti al 56esimo Capitolo Generale degli Agostiniani Recolletti. IL DISCORSO

Il Pontefice propone loro di proseguire il cammino di sinodalità intrapreso, contemplando ancora una volta la figura di san Giuseppe, protettore dell'Ordine. Per essere padri, osserva Francesco, è però necessario sentirsi figli, "figli del Padre celeste, che ci ama e sa di cosa abbiamo bisogno". E invita i presenti a rivolgersi con fiducia a Lui che ascolta i desideri del cuore e indica la via da seguire.

Il Papa sottolinea un secondo aspetto di san Giuseppe: il "coraggio creativo". Di fronte alle difficoltà lui seppe fidarsi di Dio e offrirgli tutto di sé. "E Dio, a sua volta, si fidò di Giuseppe e gli diede la sua grazia per portare a termine la difficile missione che gli stava affidando. Così oggi, come nel giorno della nostra consacrazione, portiamo all'altare tutto ciò che siamo, e permettiamo al Signore di trasformarlo in un 'sacrificio vivente, santo e a lui gradito'. E, dopo questa oblazione, andiamo in missione con fiducia, coraggio e creatività".

Calo delle vocazioni, occorre preparare i laici

Francesco ha parlato anche del calo delle vocazioni, "una realtà che non possiamo ignorare". Sono tante le cause, compresa la denatalità e la scarsa capacità di attrarre giovani, "ma c'è una domanda che dobbiamo porci", ha detto. "Guardare al futuro, proiettare l'età che avete ora, e dire: su quattro, ci saranno solo due province? Non abbiate paura di farvi questa domanda. Il giorno in cui non ci saranno più Agostiniani Recolletti, il giorno in cui non ci saranno abbastanza vocazioni sacerdotali per tutti, il giorno in cui arriverà quel giorno, abbiamo preparato i laici, abbiamo preparato il popolo a continuare il lavoro pastorale nella Chiesa? E tu, hai preparato le persone a portare avanti la tua spiritualità, che è un dono di Dio, a portarla avanti?", ha chiesto. "Prepariamoci a quello che succederà, e diamo il nostro carisma, il nostro dono a coloro che possono portarlo avanti" ha aggiunto Francesco. "Continuiamo a pregare, che il Signore mandi vocazioni, ma che ci prepari anche a dare il nostro dono quando siamo di meno, a chi può collaborare con noi".

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