lunedì 29 gennaio 2018
La novità nel documento Veritatis Gaudium pubblicato oggi. Papa Francesco chiede agli istituti ecclesiastici una trasformazione culturale.
L'università Lateranense in una foto d'archivio

L'università Lateranense in una foto d'archivio

Insegnamento a distanza, attenzione ai profughi e rifugiati, riconoscimento dei titoli, verifica della qualità e lavoro in rete. Sono le principali novità alle quali sono chiamate ad adeguarsi, nell’arco di due anni, le 792 facoltà ecclesiastiche e istituti collegati che contano 64.500 studenti e 12 mila docenti nel mondo. A stabilirlo è la nuova costituzione apostolica Veritatis gaudium pubblicata oggi con la quale si confermano e si aggiornano le disposizioni contenute nel documento “Sapientia Christiana” del 1979.

Secondo papa Francesco, infatti, è il momento di “imprimere agli studi ecclesiastici quel rinnovamento sapiente e coraggioso che è richiesto dalla trasformazione missionaria di una Chiesa ‘in uscita’”.

Questo comporta, in concreto, “la felice e urgente opportunità” di rivedere “l’architettonica e la dinamica metodica dei curricula”, cioè “ripensare e aggiornare intenzionalità e organicità delle discipline e degli insegnamenti impartiti negli studi ecclesiastici”. In quest’ottica, la Costituzione punta sull’urgenza della “inter e trans-disciplinarietà” e sulla necessità di “attivare con decisione le opportune sinergie anche con le istituzioni accademiche dei diversi Paesi e con quelle che si ispirano alle diverse tradizioni culturali e religiose, dando vita al contempo a centri specializzati di ricerca finalizzati a studiare i problemi di portata epocale che investono oggi l’umanità, giungendo a proporre opportune e realistiche piste di risoluzione”.

L'università Lateranense in una foto d'archivio

L'università Lateranense in una foto d'archivio



In base alle nuove disposizioni, tutte le facoltà e università ecclesiastiche saranno sottoposte alla valutazione dell’Agenzia della Santa Sede per la Valutazione e la Promozione della Qualità. Per facilitare la mobilità degli studenti ed il riconoscimento dei titoli conseguiti, le Facoltà potranno fornire “un ulteriore documento con informazioni più dettagliate riguardo ai contenuti e alle discipline di studio”. Negli Statuti inoltre dovranno essere previste “procedure per valutare le modalità di trattamento dei casi di rifugiati, profughi e persone in situazioni analoghe sprovvisti della regolare documentazione richiesta”.

Di fronte poi alla rivoluzione informatica e telematica già ampiamente penetrata nei sistemi degli studi accademici, la “Veritatis Gaudium” stabilisce che “una parte dei corsi può essere svolta nella forma di insegnamento a distanza, se l’ordinamento degli studi, approvato dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica, lo prevede e ne determina le condizioni, in modo particolare circa gli esami”.


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