lunedì 23 gennaio 2023
«Cari fratelli e sorelli è arrivata sorella neve», così il video pubblicato sui social. Intanto in diverse regioni le nevicate e il vento freddo creano molti disagi. Scuole chiuse e rischio valanghe
I frati di Assisi giocano a palle di neve / Video e foto

«Cari fratelli e sorelli è arrivata sorella neve»: è sorridente nel piazzale imbiancato davanti alla Basilica superiore di Assisi fra Rafael, francescano di origini brasiliane che insieme agli altri religiosi dalla comunità ha festeggiato l'arrivo dei fiocchi. Scherzando e facendo a pallate come si vede in un video su Youtube e nelle foto sulla pagina Facebook della stessa comunità.

«Qui ad Assisi ci sta molto bene», afferma fra Rafael. «È opportuno per... » aggiunge sorridendo e mostrando una palla di neve. Che poi, al ritmo di musica, i frati cominciano a lanciarsi l'uno contro l'altro. In altre foto si vedono gli stessi frati fare un grande pupazzo di neve con tanto di scarpa e due ramoscelli come braccia.

Giochi all'aria aperto a parte, l'Italia in queste ore è nella morsa del gelo con vento forte e nevicate che creano disagi da Nord a Sud. La Protezione civile per oggi ha diramato un'allerta maltempo arancione su Emilia-Romagna e Marche e gialla su Abruzzo, Molise e su settori di Umbria, Campania e Basilicata. A preoccupare è il rischio valanghe, in particolare in Abruzzo, Lombardia e area dolomitica dove si registrano temperature anche di 15 gradi sotto lo zero.

La neve ha reso difficile la circolazione in molte zone del Paese. In Sicilia bloccate alcune strade montane dell'Agrigentino. Una fitta nevicata ha imbiancato Ragusa e i Monti Iblei. Nel Salernitano i nubifragi dei giorni scorsi hanno lasciato il posto alla neve su zone già allagate come il Vallo di Diano e il Tanagro. Nelle campagne sono finiti sott'acqua centinaia di ettari di coltivazioni e alcuni allevamenti. Anche nelle Marche problemi per il grande freddo e le precipitazioni. Scuole chiuse a Urbino, Senigallia e Arcevia. Torna l'incubo maltempo nelle zone devastate dall'alluvione del 15 settembre che provocò 13 vittime (una ancora dispersa): a Senigallia, in particolare, il sindaco ha invitato i cittadini a non dormire al piano terra e per precauzione è stato aperto il centro di accoglienza in via Cellini, per tutti coloro che volessero evitare di restare nelle abitazioni. In Toscana è caduta copiosa lunga tutta l'area appenninica e i pullman di due scolaresche (una livornese diretta a Ravenna e una di Palermo in viaggio per Rimini) sono rimasti bloccati lungo la statale 67 a San Godenzo, in Mugello. Nell'Appennino modenese sono caduti 40 centimetri di neve e in quattro comuni è stata disposta la chiusura delle scuole. Scuole chiuse anche in diversi centri dell'entroterra riminese.In Trentino sono attesi tra i 20 e i 40 centimetri di neve fresca oltre gli 800 metri di quota. Allerta per neve e valanghe anche in Veneto. Il sistema Mose è stato attivato a tutte le bocche del porto di Venezia, in previsione di un'acqua alta stimata in 80 centimetri.

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