mercoledì 6 marzo 2013
Lutto nazionale per sette gioni, scuole chiuse per tre, bandiere a mezz'asta e l'esercito dispiegato in tutto il Paese per «far rispettare la Costituzione». Così si presenta il Venezuela nel primo giorno senza il lìder Ugo Chavez. In un breve intervento poco dopo l'annuncio della morte di Chavez, il ministro della difesa ha invitato «il popolo all'unità e alla concordia tra le parti». «Continueremo a lottare per l'ideale» della rivoluzione bolivariana, ha aggiunto,«con lealtà, amore e morale».  Rivolgendosi poi al vicepresidente Nicolas Maduro e ad altri dirigenti del Paese, il ministro ha sottolineato: «contate su di noi... le forze armate nazionali bolivariane sono garanti della Costituzione, delle leggi e delle normative. La nostra missione è quella di far rispettare la Costituzione. Viva Chavez e la sua memoria!».I funerali di Hugo Chavez si svolgeranno venerdì 8 marzo. E il Paese rispetterà sette giorni di lutto nazionale. Nel frattempo, il vicepresidente Nicolas Maduro ha assunto la presidenza ad interim dopo la morte di Hugo Chavez, e non il presidente dell'Assemblea Nazionale, Diodado Cabello, una decisione che secondo alcuni analisti potrebbe rappresentare una violazione della Costituzione. È stato il ministro degli Esteri, Elias Juaua a dare la notizia, assicurando che «questo è il mandato che ci ha dato il presidente Hugo Chavez». Una mossa transitoria, in attesa delle nuove elezioni che si svolgeranno entro trenta giorni.Obama: vogliamo rapporti costruttiviPer il Venezuela «si apre un nuovo capitolo di storia». Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha commentato in una nota la morte di Hugo Chavez mentre il Dipartimento di Stato Usa ha bollato come «assurde» le accuse di complotto mosse da Caracas. «In questo momento difficile - ha osservato Obama - gli Stati Uniti ribadiscono il loro sostegno al popolo venezuelano e il loro interesse a sviluppare un rapporto costruttivo con il governo del Venezuela. Gli Stati Uniti mantengono il loro impegno verso politiche volte a promuovere i principi democratici, il ruolo della legge e il rispetto dei diritti umani».Le parole di Obama giungono dopo che ieri, poco prima dell'annuncio della morte di Chavez, il governo venezuelano ha deciso l'espulsione di due addetti militari statunitensi, accusati di aver tentato di approfittare della malattia del presidente per "cospirare". Inoltre il vicepresidente Nicolas Maduro aveva anche parlato ieri di un «attacco scientifico» dietro la malattia di Chavez, «come è sucesso con Yasser Arafat». Da Cuba all'Argentina, l'America latina piange ChavezLutto fra i leader del Sudamerica per la morte del presidente venezuelano Hugo Chavez. La presidente del Brasile Dilma Rousseff, con predecessore Inacio Lula da Silva, saranno a Caracas per il funerale di venerdì. La Rousseff, che ha parlato di «perdita irreparabile» per la morte di «un grande leader» e un «amico del Brasile», arriverà oggi a Caracas dopo aver cancellato una vista in Argentina prevista per oggi. Anche la presidente dell'Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, è attesa a Caracas, assieme ai presidenti dell'Uruguay, Jose Mujica, e della Bolivia, Evo Morales.Il governo cubano ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per la morte del presidente venezuelano Hugo Chavez, definito “il figlio” politico di Fidel Castro, e “adottato” dall'Avana durante la lunga malattia. Si stanno susseguendo in queste ore i messaggi di numerosissimi leader mondiali che esprimono cordoglio e vicinanza al popolo venezuelano. Anche il presidente ecuadoriano Rafael Correa ha proclamato tre giorni di lutto nazionale per onorare il «mio caro amico che continuerà a vivere più che mai ispirando le rivoluzioni in America Latina». Un altro grande alleato di Chavez, il presidente del Nicaragua Daniel Ortega, ha promesso di continuare a «combattere» per l'unità latinoamericana e caraibica. Per il capo di Stato colombiano Juan Manuel Santos, «il migliore omaggio alla memoria di Chavez è realizzare il sogno che condivideva con noi altri: arrivare ad un accordo per la fine del conflitto in Colombia». Anche le Forze armate rivoluzionarie colombiane (Farc) hanno ricordato Chavez in un comunicato in cui definiscono la notizia «funesta».
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