martedì 18 agosto 2009
E' il più grande furto di identità della storia. L'autore è un 28enne che rischia fino a 25 anni di reclusione. Da ottobre 2006 ha fatto incursioni in diverse società informatiche.
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Un ventottenne è stato incriminato in relazione al più grosso caso di furto di identità del mondo, nel quale sono stati rubati 130 milioni di numeri di carte di credito, tra cui quelli della Heartland Payment System, una delle più grosse società di transazioni elettroniche. Lo ha annunciato il Dipartimento di Giustizia.A partire dall'ottobre del 2006, Gonzales - l'autore della truffa - ha utilizzato una sofistica tecnica di hackeraggio per aggirare i firewall e rubare informazioni relative a oltre 130 milioni di carte di credito e di debito.Tra le compagnie prese di mira, oltre alla Heartland Payment Systems, la 7-Eleven Inc, catena di negozi di prossimità basata nel New Jersey e l'Hannaford Brother Co Inc, una rete di supermercati basata nel Maine. Gonzales rischia fino a 20 anni di reclusione per frode informatica e altri cinque anni per cospirazione se riconosciuto colpevole.Il giovane dovrà presentarsi in tribunale a New York il prossimo mese per rispondere di altre accuse, relative a un hackeraggio in una rete di computer di una catena di ristoranti nazionali. Gonzales sarà processato il prossimo anno per un altro caso ancora, nel quale è accusato di essersi inserito illecitamente in reti di computer di otto grandi venditori al dettaglio e di aver rubato dati relativi a 40 milioni di carte di credito.
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