giovedì 14 giugno 2018
Il 14 giugno 2017 morirono 72 persone che vivevano nell'edificio: tra loro anche gli italiani Marco Gottardi e Gloria Trevisan. Disattese le promesse sugli alloggi
L'incendio della Grenfell Tower a Londra (Ansa)

L'incendio della Grenfell Tower a Londra (Ansa)

Meno della metà delle famiglie che vivevano nella Grenfell Tower, avvolta dalle fiamme un anno fa, sono state ricollocate in case permanenti nonostante la promessa che tutti avrebbero avuto una sistemazione definitiva prima del primo anniversario della strage. Il consiglio di Kensington e Chelsea sostiene che 198 famiglie hanno accettato l'offerta di nuove case, ma solo 82 le hanno effettivamente ottenute perché le proprietà non sono ancora pronte.

Il 14 giugno 2017, 72 persone morirono nell'incendio (tra loro anche i due giovani italiani Marco Gottardi e Gloria Trevisan) e 256 rimasero senza casa. Nei giorni successivi, la premier britannica Theresa May promise di offrire alloggi temporanei di buona qualità a tutti gli sfollati entro tre settimane, una scadenza che non venne rispettata per molti, rimasti negli alberghi per mesi. Il governo e il consiglio municipale promisero di ricollocare tutti i residenti in alloggi permanenti entro un anno. Ora, passato l'anno, il consiglio fa sapere che le famiglie 116 non ancora insediate si trovano in alloggi temporanei in appartamenti forniti dal consiglio, ma c'è anche ancora chi è ospitato negli alberghi.

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