venerdì 21 agosto 2015
​Il presidente turco annuncia il voto anticipato dopo il fallimento dei negoziati per la formazione di un nuovo esecutivo. La transizione sarà probabilmente affidata al premier uscente Davutoglu.
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Dopo il fallimento dei negoziati per la formazione di un nuovo governo di coalizione, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato che indirà elezioni anticipate: "Porteremo il nostro Paese a elezioni" ha detto Erdogan ai giornalisti spiegando che lunedì incontrerà in proposito il presidente della Camera. "A Dio piacendo - ha aggiunto - ci saranno il 1 novembre".

Resta da capire quale sarà il governo cui verrà affidato il compito di guidare il Paese fino al voto. Il presidente ha spiegato che potrebbe includere personalità esterne al parlamento. Erdogan potrebbe chiedere di formare questo esecutivo al premier uscente Ahmet Davutoglu, che martedì sera aveva rimesso nelle sue mani il mandato dopo il fallimento dei tentativi di coalizione. Secondo la costituzione, dovrebbe trattarsi di un governo di unità nazionale che includa tutti i partiti presenti in parlamento.

" La nostra intenzione era quella di fare una coalizione come fratelli ma i tragici fatti occorsi nell'ultimo mese ci impongono di trovare una soluzione che rafforzi la democrazia" ha detto Erdogan, prima di tornare a puntare il dito contro i curdi. Il conflitto in corso con il Pkk infatti sarebbe, secondo il presidente, "la continuazione delle tensioni già esplose gli scorsi 6,7 e 8 ottobre", quando violenti scontri ebbero luogo nelle provincie del paese in maggioranza curda in seguito a manifestazioni contro la passività del governo rispetto all'assedio dell'Isis alla città curda di Kobane.

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