venerdì 5 luglio 2019
La sfilata dei carri armati e dell'esercito è stata segnata da incidenti tra gli attivisti anti-presidente e i fan del tycoon con simpatizzanti di estrema destra. «L'America non è mai stata così bene»
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"Siamo un solo Paese". Quello preparato per Donald Trump in occasione del 4 luglio suona come un appello all'unità, lanciato però nella festa dell'Indipendenza più controversa e divisiva della storia americana. E mentre il presidente dal palco sfida il maltempo e celebra la grandezza dell'America davanti a migliaia di persone, davanti alla Casa Bianca la tensione è altissima.


Il presidente arriva al Lincoln Memorial mentre con un colpo di spettacolo l'Air Force One sfreccia a bassa quota sulle teste della gente assiepata lungo il National Mall. E intanto poco distante si sfidano gli attivisti anti-Trump da una parte e dall'altra i fan del tycoon e alcuni simpatizzanti di estrema destra. Il confronto sfocia presto in uno scontro violento, dopo che alcune bandiere americane sono state bruciate. Immediato l'intervento degli agenti del Secrete Service che ha portato a una serie di arresti. Alla fine per fortuna solo qualche contuso.


Ma in generale il clima che ha dominato l'evento è stato pacifico, nonostante tra la folla convenuta si mischiavano fan del presidente con i berretti e le magliette con lo slogan "Make America Great Again" e altre con le scritte "Impeach Trump" o "Hès not my type", per fare il verso alla frase del tycoon che per ben due volte ha respinto le accuse di molestie sessuali affermando "non era il mio tipo".
Trump, che alle spalle aveva supporter che più volte hanno intonato il coro "Usa, Usa", ha parlato dell'America come del Paese più eccezionale della storia", lasciandosi anche andare all'unico momento poco bipartisan: "L'America non è stata mai così bene", ha detto, alimentando le polemiche di chi descrive l'evento come un mega spot elettorale del tycoon in piena campagna per la rielezione. "Presto pianteremo la nostra bandiera su Marte", ha poi promesso ripercorrendo le conquiste dell'America. Non solo lo sbarco sulla luna: il tycoon vola dall'abolizione della schiavitù al rock and roll, dalla conquista dei diritti delle donne al Super Bowl, dai grattacieli ai ponti sospesi, passando per la grandezza dell'industria dell'auto Made in Usa. Sui social c'è chi ironizza parlando del "momento alla Forrest Gump" del presidente.
Intanto mano mano che il tycoon tesseva le lodi di tutti i corpi delle forze armate Usa nel cielo sfrecciavano i jet acrobatici della Marina, gli elicotteri dei marine, e così via. Certo, poco a che vedere con lo spettacolo del 14 luglio a Parigi, quando lungo gli Champs Elysees si celebra la presa della Bastiglia. Lì Trump nel 2017 rimase folgorato e più tardi disse a Emmanuel Macron che avrebbe fatto di meglio. Chissà cosa penserà ora l'inquilino dell'Eliseo.

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Intanto, mentre infuria la polemica sui costi, Joe Biden attacca il presidente per un evento che - afferma - è servito "solo per accarezzare il suo ego".

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