mercoledì 12 febbraio 2014
Trattato istituzionale con Berna tolto dall'ordine del giorno. Governo elvetico: entro l'anno progetto legge per attuare referendum.
COMMENTA E CONDIVIDI
L'Ue congela il negoziato sul grande accordo quadro sul 'trattato istituzionale' con la Svizzera. Nella riunione preparatoria del settimanale incontro dei 28 ambasciatori (Coreper, in programma domani) è stato deciso oggi di togliere dall'agenda l'approvazione del mandato negoziale alla Commissione.Il portavoce della presidenza di turno greca ha spiegato che il mandato negoziale doveva essere approvato come 'punto A', ovvero senza discussione. Nella riunione preparatoria di oggi tale 'punto A' è stato escluso dall'ordine del giorno. I 28 hanno ritenuto che non fosse opportuno dare alla Commissione il mandato per negoziare un accordo con la Svizzera, in un momento in cui non ne sono ancora chiare le intenzioni. Delle relazioni con la Svizzera e delle conseguenze del referendum di domenica scorsa si parlerà sotto la voce 'altre': una discussione informativa in cui agli ambasciatori dei 28 "rifletteranno sul risultato e sul modo di procedere" e durante la quale saranno presentati i risultati dell' analisi iniziale chiesta ai servizi giuridici del Consiglio e della Commissione.Intanto il Governo svizzero ha fissato per la fine dell'anno la presentazione di un progetto di legge per rendere operativo il referendum, votato domenica scorsa, che impone limiti all'immigrazione. Lo rende noto un comunicato. Nel frattempo, Berna si impegnerà "senza ritardo" nei negoziati con l'Unione europea e il Governo ha incaricato il ministero degli Esteri di "prendere immediatamente contatto con le istituzioni europee e gli Stati membri", per tenere Bruxelles informata sui "lavori in corso" in Svizzera, ma anche per "chiarire i rispettivi interessi in vista dell'apertura di nuovi negoziati". Dopo l'entrata in vigore dell'accordo di libera circolazione con l'Ue, la Svizzera dal 2002 ha più che raddoppiato il numero dei lavoratori stranieri accolti (80mila l'anno). Ma dopo il referendum di domenica, che impone nuove restrizioni, l'Ue ha minacciato di rivedere tutti gli accordi bilaterali: lunedì è stato sospeso l'accordo sull'elettricità, oggi è stato congelato quello istituzionale.Di ieri il monito del Consiglio Ue: "È impossibile accettare la divisione tra la libera circolazione delle persone e quella dei capitali".
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: