lunedì 17 gennaio 2011
I primi risultati sul referendum per la secessione del Sud Sudan da Khartoum indicano che la quasi unanimità dei votanti vuole l'indipendenza. È quanto riferiscono fonti della commissione elettorale. Si tratta di dati assolutamente parziali, che però confermano i pronostici fatti da tutti gli analisti e i responsabili politici sudanesi.
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I primi risultati sul referendum per la secessione del Sud Sudan da Khartoum indicano che la quasi unanimità dei votanti vuole l'indipendenza. È quanto riferiscono fonti della commissione elettorale. Si tratta di dati assolutamente parziali, che però confermano i pronostici fatti da tutti gli analisti e i responsabili politici sudanesi. All'Università di Juba, 2.663 elettori hanno votato per la secessione del Sud-Sudan e solo 69 per l'unità con il Nord; nel seggio di Hay Malakal, 1.809  hanno scelto l'indipendenza, contro 75 no. Al momento, quasi il 97% è favorevole a creare una nuova Nazione, che diventerà il 54/esimo Stato africano. I risultati definitivi saranno noti però nel giro di alcune settimane, si spera entro la metà di febbraio. Dando per scontata l'indipendenza, il capo sud-sudanese Salva Kiir ha lanciato oggi un appello alla popolazione perché sia pronta a perdonare il Nord per i morti inflitti al meridione del Paese, durante quasi 50 anni di guerra. "Per i nostri fratelli e sorelle morti, in particolare per coloro che sono periti durante i combattimenti, noi dobbiamo, come ha fatto Cristo sulla croce, perdonare coloro che hanno causato la loro morte", ha dichiarato Salva Kiir, parlando durante la messa domenicale nella cattedrale cattolica di Santa Teresa a Juba, la futura capitale del Sud Sudan. GLI OSSERVATORI EUROPEIIl referendum per l'indipendenza del Sudan del Sud è credibile e ben organizzato. Lo hanno detto gli osservatori europei nel loro primo rapporto ufficiale sulla consultazione che è destinata a portare la regione alla secessione. I primi risultati del voto -- che è durato una settimana -- indicano una stragrande maggioranza a favore del distacco dal nord musulmano dopo decenni di guerra civile."La missione di osservatori elettorali dell'Unione europea valuta il processo elettorale nel Sudan meridionale credibile e ben organizzato in un contesto per lo più pacifico", si legge in una nota preliminare.
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