Pace e integrazione europea. Il premio Carlo Magno a Papa Francesco


Stefania Falasca mercoledì 23 dicembre 2015
Il prestigioso riconoscimento viene assegnato in Germania a personalità che si sono distinte per la loro azione a favore della pace e dell’integrazione europea. Padre Lombardi spiega perché è stato accettato. (Stefania Falasca)
A papa Francesco il premio “Carlo Magno 2016”, il prestigioso riconoscimento assegnato in Germania a personalità che si sono distinte per la loro azione a favore della pace e dell’integrazione europea. Lo ha comunicato il comitato direttivo del premio internazionale che ha sede a Aachen, l’antica Aquisgrana scelta dall’imperatore come residenza per farne un “ponte” tra il passato e il futuro e favorire l’integrazione tra i diversi popoli dell’Europa. La motivazione principale fa riferimento «allo straordinario servizio del Pontefice all’unificazione europea illustrando ai popoli del continente, nelle sue visita al Parlamento e al Consiglio d’Europa, un pensiero chiaro ed organico». Il magistero di Francesco rappresenta, secondo le motivazioni un «messaggio di speranza e di incoraggiamento per l’Europa». Il Papa – si legge nella motivazione – è la «voce della coscienza», «un’autorità morale straordinaria» e «porta un messaggio di speranza all’Europa in un momento di crisi che ha messo in secondo piano tutte le conquiste del processo di integrazione». A Strasburgo, il 25 novembre 2014, il Pontefice aveva parlato anche del compito di custodire e far crescere l’identità europea affinché i cittadini ritrovino fiducia «nelle istituzioni dell’Unione e nel progetto di pace e amicizia che ne è il fondamento» e la decisione di assegnargli il prestigioso riconoscimento dà atto al vescovo di Roma di origine non europea di essersi ritagliato il ruolo di coscienza del Vecchio Continente. Il documento letto ieri nel municipio di Aachen esprime gratitudine al Papa in particolare per il suo impegno in favore dei migranti e la difesa dell’ambiente che è contenuto anche nei suoi interventi nel novembre dello scorso anno a Strasburgo. «Papa Francesco non accetta premi né onorificenze dedicate alla sua persona. Pertanto il fatto che egli lo abbia accettato è un fatto del tutto eccezionale», ha spiegato ieri il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, comunicando la notizia ai giornalisti. «Chiedendone al Papa ragione mi ha risposto che questo è un premio per la pace ed egli, in questo tempo in cui vediamo i gravi rischi per la pace nel mondo, ritiene che incoraggiare ad agire per la pace, sia fondamentale», ha spiegato ancora Lombardi. «Il Papa interpreta quindi questo premio non come un dono a lui, lo riceve per dedicarlo e rivolgerlo all’Europa come incoraggiamento a lavorare per la pace. L’Europa che è un continente che deve costruire e continuare a costruire la pace al suo interno ed avere un grande ruolo per la pace nel mondo». Padre Lombardi ha rimarcato il significativo aspetto che Francesco è il primo Papa non europeo a ricevere questo premio annuale conferito dalla città tedesca a personalità con meriti particolari in favore dell’integrazione e unione in Europa. «Il Papa – ha detto – guarda all’Europa entro un orizzonte globale ed ha autorità riconosciuta per incoraggiare e ricordare all’Europa la sua vocazione più profonda e più importante attraverso la sua ricchezza di risorse di intelligenza, di storia, di cultura che devono continuare a essere impiegate per il bene dell’umanità intera». Attivo dal 1950 il premio “Carlo Magno” ("Karlspreis"), che prende il nome dall’imperatore considerato il “padre dell’Europa”, è stato assegnato nel 2004 a Giovanni Paolo II. Non sarà consegnato al Pontefice ad Aquisgrana ma in Vaticano, in data ancora da definirsi.
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