sabato 21 agosto 2010
Intervistato da Radio Vaticana sui rimpatri dei rom messi in atto dal governo francese, monsignor Perego sottolinea: «Questi rimpatri vanno a toccare una popolazione, la popolazione rom indistintamente, senza invece valutare quali sono i problemi».
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I rimpatri in atto in questi giorni dei rom dalla Francia alla Romania sono illegittimi. È quanto ha detto alla Radio Vaticana monsignor Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana, commentando i provvedimenti presi dal governo di Nicolas Sarkozy. «Occorrerebbe verificare -ha detto l'esponente della Chiesa italiana- se questi rimpatri sono legittimi e da quanto è stato detto dalla Commissione europea, sono illegittimi perchè riguardano sostanzialmente persone che hanno il diritto di movimento in Europa e d'insediamento. Questi rimpatri, vanno a toccare soprattutto una popolazione, la popolazione rom indistintamente, senza invece, valutare con attenzione quali sono i problemi».Intanto, dall'Italia, il ministro dell'interno Roberto Maroni dice che bisogna arrivare alla possibilità di espellere anche i cittadino comunitari e plaude all'iniziativa di Sarkozy e paventa la possibilità di «espellere anche i cittadini comunitari» che violano la direttiva che fissa i requisiti per chi vive in un altro Paese membro dell'Ue (reddito minimo, dimora adeguata e non essere a carico del sistema sociale del Paese che lo ospita). Monsignor Perego sottolinea poi come in Italia sia «necessario costruire nuovi percorsi che portino alla cittadinanza anche per le minoranza non riconosciute come sono quelle dei rom» e come sia necessario «un nuovo percorso di cittadinanza  che premi soprattutto i bambini che nascono in Italia, o che sono già nati in Italia in modo che possano diventare cittadini al momento della nascita, che premi soprattutto la partecipazione al voto e in particolare amministrativo; che sia sempre più una legge che aiuti da subito l'integrazione, la partecipazione e la responsabilità»
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