sabato 29 novembre 2014
​​L'ex presidente egiziano era accusato di omicidio per le 236 persone uccise negli scontri del 2011 e di corruzione e arricchimento illecito. Protesta in piazza. Decine di arresti.
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​L'ex presidente egiziano Hosni Mubarak è stato prosciolto perché non doveva essere processato per la morte di 239 manifestanti durante la rivolta del 2011 che portò alle sue dimissioni. Lo ha stabilito il giudice della Corte d'Assise del Cairo. Pertanto non sarà né assolto né condannato. Un primo processo, il 2 giugno 2012, aveva condannato Mubarak e il suo ministro dell'Interno all'ergastolo. La sentenza fu poi annullata dando vita a un secondo processo. L'ex rais resta comunque in prigione perché condannato a 3 anni di carcere per sottrazione di fondi pubblici destinati ai restauri del palazzo presidenziale. L'ex 86enne ex rais era presente in aula alla lettura della sentenza da parte del giudice Mahmud al-Rachidi. Mubarak era accusato di aver dato l'ordine alla polizia di sedare la rivolta provocando così la morte di 846 manifestanti. Assolti dalle accuse di omicidio pure il suo ex ministro dell'Interno Habib al-Adly e sei capi dei servizi segreti. Il tribunale ha anche assolto dalle accuse di corruzione e arricchimento illecito Mubarak e i suoi due figli, Alaa e Gamal, in relazione alla presunta vendita di greggio a Israele a un prezzo inferiore a quello di mercato. Tutti gli imputati erano presenti in aula. Il nuovo verdetto era inizialmente previsto per il 27 settembre ma era stato rinviato dal giudice spiegando che non aveva avuto il tempo per terminare di scrivere le 2.000 pagine dei capi di accusa. Dopo la sentenza centinaia di persone si sono dirette in piazza Tahrir, luogo simbolo della protesta. La piazza però è stata completamente isolata dalla polizia. Le forze dell'ordine hanno usato pallottole vere e lacrimogeni per respingere circa 500 manifestanti che urlavano "abbasso il regime". Ci sono stati diversi scontri. Settanta persone, tra cui alcuni giornalisti, sono state arrestate dagli agenti che hanno lanciato lacrimogeni, mentre è stata smentita la notizia di una vittima.
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