sabato 22 luglio 2017
Si tratta di miliziani che hanno abbandonato Siria e Iraq dopo le sconfitte. Inviato l'elenco ai Paesi europei. Anche una ragazza fuggita dalla Germania tra i 26 combattenti stranieri arrestati
L'altra sera a Baghdad si è festeggiata la liberazione di Mosul dal Daesh (Ansa)

L'altra sera a Baghdad si è festeggiata la liberazione di Mosul dal Daesh (Ansa)

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Il ritorno dei cosiddetti “foreign fighter” dai teatri di guerra versoi l’Europa spaventa da tempo. Allarmi sono stati lanciati nei mesi scorsi e ora l’’Interpol ha diffuso una nuova lista di 173 membri del Daesh che ritiene siano pronti ad attaccare in Europa per rappresaglia delle sconfitte subite dal gruppo terrorista in Medio Oriente. Lo ha rivelato il quotidiano britannico “Guardian” che scrive anche che è stata diffusa in Europa lo scorso 27 maggio. La lista è stata elaborata partendo dalle informazioni che l’Interpol ha avuto dai diversi servizi segreti europei sul campo in Siria e Iraq. Il timore – ribadito in più riprese – è che mentre in Siria e Iraq il Califfato viene sconfitto, gli attentatori suicidi si riversino fuori da quei territori e siano pronti a colpire. Il Guardian scrive di aver avuto accesso alla lista, distribuita ai Paesi europei, ma puntualizza che non ci sono prove che questi probabili kamikaze siano realmente arrivati in Europa ed è per questo che l’Interpol ha avvisato i singoli Stati per sapere se hanno dettagli sui singoli individui inseriti nell’elenco.

Intanto si scopre che c'è anche la giovane ragazza tedesca, Linda W., tra ventisei stranieri arrestati a Mosul, ex roccaforte del Daesh nel nord dell'Iraq, durante l'offensiva governativa irachena. Lo riferisce l'Associated Press che cita fonti dell'intelligence irachena. Le fonti precisano che dei 26 stranieri, 16 sono donne, otto sono minori e due sono uomini. Sono stati tutti trasferiti a Baghdad. Le stesse fonti
riferiscono che alcuni dei fermati sono ceceni, e che tra le donne ci sono russe, iraniane, siriane, francesi, belghe e tedesche. Alcune di queste donne, come Linda W., sembra che lavorassero nella polizia femminile del Daesh.

La storia di Linda è venuta alla ribalta nei giorni scorsi dopo la diffusione della notizia sull'arresto di alcune donne tedesche a Mosul. Convertita all'Islam a 16 anni quando era ancora a scuola in Germania, era partita dalla Sassonia verso la Turchia e da lì era entrata in Siria, unendosi all'Isis. Per riuscire nell'impresa, l'anno scorso Linda aveva falsificato una procura dei genitori. A Baghdad, affermano le fonti, rappresentanti diplomatici di Francia e Germania hanno visitato in carcere le loro rispettive connazionali, tra cui Linda.


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