giovedì 30 agosto 2018
Massacrato a colpi di arma da fuoco in strada a Cancun: giornalista e cameraman lavorava per un canale televisivo. Dito puntato sui narcos
Il muro del dolore e della vergogna: le immagini dei giornalisti uccisi appese all'ingresso del ministero dell'Interno a Città del Messico (Ansa)

Il muro del dolore e della vergogna: le immagini dei giornalisti uccisi appese all'ingresso del ministero dell'Interno a Città del Messico (Ansa)

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Un giornalista televisivo messicano è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco a Cancun: è l'ottavo reporter assassinato quest'anno nel Paese centramericano, mentre l'anno scorso erano stati 11. A dare la notizia è stata l'emittente Canal 10, dove Javier Enrique Rodriguez lavorava come cameraman e reporter. Il giornalista è stato ucciso mentre camminava con un'altra persona nel centro della città, ma non sono noti dettagli perché la polizia non ha diffuso informazioni sulla dinamica dei fatti.

Valladares è il secondo reporter assassinato in quella zona di Cancun quest'anno. Prima di lui, il caporedattore di Playa News, Ruben Pat, è stato freddato a luglio a colpi d'arma da fuoco fuori da un bar a Playa del Carmen. Secondo i dati di varie organizzazioni per la libertà di stampa, dal 2000 i giornalisti ammazzati in Messico sono stati più di 100. In maggioranza i loro omicidi sono rimasti impuniti. Anche i questo caso tutti i sospetti sono concentrati sui trafficanti di droga.

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