mercoledì 20 settembre 2017
I vescovi messicani: «Ancora una volta testimoni della solidarietà. Oggi più che mai invitiamo il popolo di Dio a unirsi nella solidarietà per i nostri fratelli che stanno patendo»
Si scava anche a mani nude tra le macerie a Città del Messico (LaPresse)

Si scava anche a mani nude tra le macerie a Città del Messico (LaPresse)

Papa Francesco ha espresso il suo dolore e la vicinanza alla popolazione messicana dopo il devastante terremoto che, secondo le prime stime, ha causato più di duecento morti. Nel corso dell'udienza generale in piazza San Pietro il Papa, rivolgendosi ai pellegrini messicani, ha osservato: "In questo momento di dolore voglio esprimere la mia vicinanza e preghiera a tutta la cara popolazione messicana". Il Papa si è associato al dolore dei familiari delle vittime e ha espresso il suo ringraziamento "ai soccorritori" e a quanti sono vicino ai feriti e a chi ha subito dei danni. Infine, Francesco ha affidato alla protezione della Madonna di Guadalupe "la carissima nazione messicana".

Il messaggio di cordoglio dei vescovi messicani

Subito dopo il sisma, invece, il messaggio dei vescovi messicani. “Ci uniamo al dolore per le vittime del sisma, accaduto oggi, in varie località del nostro Paese e principalmente negli stati di Morelos, Tlaxcala, Puebla, Guerrero, Oaxaca, México e Città del Messico”. Lo si legge nel comunicato ripreso dall'agenzia Sir, della Conferenza episcopale messicana, diffuso dopo la forte scossa di terremoto l'altra sera.
Il comunicato è firmato dal cardinale José Francisco Robles Ortega, presidente della Cem e arcivescovo di Guadalajara, e dal segretario generale della Cem, monsignor Alfonso Gerardo Miranda Guardiola. “Una volta di più, siamo testimoni della solidarietà del popolo messicano, attento alle sofferenze del fratello. Migliaia di mani hanno formato catene di vita, per aiutare, dare cibo e dare il suo piccolo chicco di grano di fronte a queste emergenze".

"Oggi più che mai invitiamo il popolo di Dio a unirsi nella solidarietà per i nostri fratelli che stanno patendo le diverse calamità che hanno colpito il nostro Paese”, prosegue la nota. “Dalla Segreteria generale della Conferenza episcopale messicana, in coordinamento con diversi gruppi e organismi ecclesiali, seguiamo con grande attenzione le informazioni che stanno arrivando dalle zone danneggiate, e stiamo cercando il modo di coordinarci per portare aiuto nel modo migliore possibile – scrivono i vescovi -. Preghiamo perché la nostra Madre, la Vergine di Guadalupe, ci porti consolazione e perché, con la sua intercessione, ci aiuti e ci rafforzi nella ricostruzione della nostra patria”.
Nel momento del sisma il Consiglio permanente dell’episcopato messicano era riunito nella sede della Cem a Città del Messico ed ha subito informato che tutti stavano bene e che nella sede dell’episcopato non si erano verificati danni.

La vicinanza di Caritas italiana alle vittime e ai loro familiari in Messico

Caritas Italiana - che fin dal terremoto del 1985 è rimasta accanto alla Chiesa Messicana e in particolare alla Caritas sostenendo in questi anni numerosi progetti di emergenza, ricostruzione e sviluppo - ha rinnovato la vicinanza nella preghiera e la solidarietà. In collegamento con la rete internazionale sta già predisponendo interventi e risposte concrete ai bisogni più urgenti, parte di un piano complessivo di emergenza.
È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana (Via Aurelia 796 - 00165 Roma), utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o on line sul sito www.caritas.it, o bonifico bancario (causale “Terremoto Messico”) tramite
• Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113
• Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474
• Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
• UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119
00165 ROMA – via Aurelia, 796 – conto corrente postale n. 347013
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