sabato 20 gennaio 2018
Le due donne erano volontarie per la campagna contro la poliomielite; due killer a bordo di una moto hanno sparato contro di loro.
Vaccinazione antipolio in Pakistan in una foto dell'archivio Lapresse

Vaccinazione antipolio in Pakistan in una foto dell'archivio Lapresse - LaPresse

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Due donne, madre e figlia, sono state uccise a Quetta, in Pakistan, mentre erano impegnate nella campagna di vaccinazioni antipoliomielite. La 38enne Sakina Bibi e la figlia 16enne Rizwana stavano sottoponendo dei bambini al trattamento quando due uomini a bordo di una moto hanno aperto il fuoco. Le due donne - riferisce la Bbc - sono morte mentre venivano portate in ospedale.

Nessuno ha rivendicato l'attacco ma militanti islamisti si oppongono alle vaccinazioni sostenendo che è una cospirazione dell'Occidente per rendere sterili i musulmani. La polizia ha sottolineato che non era stata data alle vittime nessuna protezione perché in passato questa aveva attirato l'attenzione. Le due donne operavano nell'ambito di una grossa campagna per l'immunizzazione nella provincia del Baluchistan.

Il responsabile della regione, Mir Abdul Qudus Bizenjo, ha condannato l'omicidio, definendolo "vigliaccheria e terrorismo": "L'attacco contro persone che lavorano per servire la gente è un attacco all'umanità".

Gli operatori impegnati sul campo a vaccinare la popolazione pakistana sono da tempo nel mirino. Nel gennaio 2015, un kamikaze si era fatto saltare in aria fuori un centro a Quetta, uccidendo 15 persone. Il premier pakistano, Shahid Khaqan Abbasi, ha ordinato di aumentare la sicurezza per le squadre impegnate nella vaccinazione.

Il Pakistan è uno dei tre Paesi al mondo dove la poliomielite è ancora endemica, insieme ad Afghanistan e Nigeria. Quest'ultima di recente ha annunciato che la Fondazione di Bill e Melinda Gates ripagherà il prestito da 76 milioni di dollari contratto nel 2014 da Abuja nei confronti del Giappone per finanziare la lotta alla polio. Soldi che sono stati ben spesi a giudicare dai risultati: dopo due anni di assenza della grave malattia nel Paese africano, nel 2016 sono stati registrati solo 4 casi e nessuno nel 2017. Questo
significa che la Nigeria è molto vicina a dichiarare eradicata la poliomielite.

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