lunedì 17 agosto 2009
La giovane francese, arrestata per aver fotografato gli incidenti del dopo elezioni a Teheran. è stata liberata dietro il pagamento di una cauzione. Ora è nell'ambasciata francese dove dovrà rimanere fino all'emanazione del verdetto finale. Soddisfazione del presidente Sarkozy.
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La giovane ricercatrice francese Clotilde Reiss è uscita di prigione a Teheran. Lo hanno detto fonti della presidenza francese. La giovane ricercatrice, 24 anni, detenuta dal 1/o luglio per aver partecipato a delle manifestazioni post-elettorali, è uscita di prigione ed "é in buona salute", ha annunciato questa sera la presidenza francese. Per la sua liberazione e' stata pagata una cauzione di entita' imprecisataLa giovane, che ha 24 anni, secondo un comunicato della presidenza francese dovrà restare nella sede dell'Ambasciata di Francia a Teheran in attesa che si concluda il processo a suo carico. Secondo l'Eliseo, il presidente Nicolas Sarkozy ha già parlato con lei per telefono. Il capo dello stato ha sentito per telefono anche il padre della ragazza, Remi Reiss. Il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner aveva anticipato che Clotilde sarebbe uscita dal carcere e che la Francia aveva accettato di pagare la cauzione. "Non è una somma enorme, non si tratta di svariate migliaia di euro", aveva detto facendo riferimento a quanto apparso su alcuni giornali francesi. Il dichiarazioni alla rete televisiva 'France2', Kouchner aveva inoltre affermato che il verdetto a carico della giovane "potrebbe arrivare tra circa otto giorni o forse qualcosa di piu".Studentessa brillante, appassionata dell'arte e della cultura dell'Iran, fin da piccola, grazie a una balia originaria di Teheran, altruista e generosa, non una militante politica. E' questo il ritratto che di Clotilde Reiss, 24 anni, fanno i suoi familiari e i docenti dell'Istituto di studi politici di Lille, dove la giovane francese - detenuta in Iran dal 1/o luglio con l'accusa di spionaggio e scarcerata questa sera - si era laureata nel 2008 con una tesi sul sistema educativo iraniano.Il presidente Nicolas Sarkozy aveva chiesto la liberazione di Clotilde, perché le accuse nei suoi confronti - aveva detto - erano "altamente fantasiose". Il padre della ragazza, Remi Reiss, anche questa mattina, "sorpreso" di apprendere della sua comparsa in un'aula di giustizia a Teheran, aveva ripetuto che sua figlia è "innocente". Fino a oggi detenuta nella prigione di Evin, a nord della capitale iraniana, Clotilde era stata arrestata con l'accusa di spionaggio, per aver fotografato con il suo cellulare le manifestazioni di protesta all'indomani della vittoria del presidente Mahmud Ahmadinejad e di aver inviato le foto ad un suo amico francese residente, come lei, in Iran. Clotilde era lettrice di francese all'università di Isfahan. E' in questa città, dove si trovava da cinque mesi nell'ambito di una cooperazione franco-iraniana, che avrebbe scattato le fotografie sotto accusa da parte di Teheran. Era stata arrestata all'aeroporto della capitale iraniana, mentre era diretta in Francia, per le sue vacanze. Era stata più volte in Iran - una paese che conosceva bene - durante i suoi studi. La giovane ha festeggiato nei giorni scorsi il suo compleanno in carcere. Soltanto una volta l'ambasciatore Bernard Poletti ha potuto incontrarla. Una seconda visita dell'ambasciatore era prevista per il 21 luglio, ma era stata rinviata 'sine die'. Il diplomatico aveva potuto parlarle solo al telefono: "ha detto di star bene, ha spirito e coraggio, e spera, anche se resta preoccupata sul futuro". Non era stato solo il governo francese a intervenire sulla vicenda. Anche l'Unione europea aveva lanciato un appello al ministero degli esteri iraniano chiedendogli di "liberare immediatamente" la giovane.
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