mercoledì 10 gennaio 2018
Il Servizio segreto israeliano ha assunto nell'ultimo anno 18 disabili, che vanno ad aggiungersi agli altri 100 che già fanno parte dell'organizzazione
Il Direttore del Mossad, Joseph "Yossi" Cohen,  57 anni (Foto LaPresse)

Il Direttore del Mossad, Joseph "Yossi" Cohen, 57 anni (Foto LaPresse)

Nel Mossad, il Servizio segreto israeliano - operano anche molti disabili. Yossi Cohen - Direttore dell'organizzazione dal Gennaio 2016 - ha detto, secondo quanto riportato dal giornale Yediot Ahronot, che nell'ultimo anno ne sono stati assunti 18, e che questi sono andati ad aggiungersi agli altri 100 che già fanno parte della struttura. «Sono una benedizione per il nostro staff, per le loro stesse famiglie e per il popolo di Israele - ha spiegato Cohen -. Li assumiamo non solo in ossequio alla legge, ma anche per radicare fra i dipendenti la comprensione che siamo al servizio della società intera. È una questione che crea fra di noi un valore aggiunto».
Nel 2000, Cohen lasciò temporaneamente il servizio segreto per assistere il figlio Yonatan, affetto da paralisi cerebrale e costretto a muoversi su una sedia a rotelle. Grazie ad una straordinaria forza di volontà, Yonatan ha poi appreso quattro lingue, ha prestato servizio nella prestigiosa unità di intelligence 8200, quindi ha servito presso il portavoce militare e si è sposato. «Per me - ha detto Cohen - lui è un combattente vero».

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