giovedì 14 giugno 2018
A novembre il referendum sulla proposta di divisione. Il nuovo Stato meridionale potrebbe diventare uno «swing State», regalando ai repubblicani preziosi grandi elettori per le presidenziali
Tim Draper, venture capitalist della Silicon Valley che ha sponsorizzato la proposta

Tim Draper, venture capitalist della Silicon Valley che ha sponsorizzato la proposta

Dividere la California in tre Stati: la proposta ha ottenuto le firme necessarie ad essere proposta agli elettori californiani alle elezioni di mid-term a novembre. Se passerà, avrà inizio un lungo processo per spartirla in uno Stato settentrionale, uno meridionale e uno centrale. Per sei anni il miliardario Tim Draper ha fatto campagna per ottenere che la proposta venisse messa ai voti: inizialmente il piano prevedeva la suddivisione in 6 nuovi regioni.


È la prima volta in 150 anni che una scelta simile viene sottoposta a voto popolare, l'ultima a dividersi era stata la Virginia occidentale, separatasi dal resto dello Stato nel 1863. La proposta di Draper ha raccolto 402.468 firme a sostegno. La Costituzione Usa comprende una simile possibilità ma il processo non è facile: l'articolo IV prevede che nessun nuovo Stato possa fare il suo ingresso nell'Unione "senza il consenso dell'assemblea legislativa degli Stati coinvolti, così come del Congresso". Questo vuole dire che, se anche passasse, dovrà ottenere l'approvazione del Parlamento californiano, per poi approdare a Washington per il via libera federale.


Lo Stato della California centrale includerebbe Los Angeles fino alla Contea di Monterey, quello settentrionale l'area della Baia e Sacramento, mentre quello meridionale comprenderebbe da San Diego a Fresno. "Tre Stati ci porterebbero migliori infrastrutture, migliore istruzione e tasse più basse", ha sostenuto Draper, assicurando che "gli Stati saranno più responsabili nei nostri confronti e potranno cooperare e contendersi i cittadini".


Non è la prima volta che in California, il più ricco degli Stati Usa, si promuove una simile idea: ci sono stati oltre 200 tentativi da quando è stata fondata nel 1850, a cominciare da quello nel 1859 che venne bloccato al Congresso dalla Guerra Civile. Tradizionalmente, la California vota in maggioranza per i democratici, assicurando loro un bottino di ben 55 grandi elettori alle presidenziali su un totale di 538, ma secondo il Center for Politics dell'Università della Virginia, l’eventuale nuovo Stato della California meridionale potrebbe diventare uno “swing State”, uno Stato incerto, se venisse approvata la mozione. I suoi elettori potrebbero, insomma, votare in maggioranza per i repubblicani, spostando anche gli equilibri delle presidenziali. Inoltre, la California aumenterebbe la sua rappresentanza al Congresso, aggiungendo 4 senatori.

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