giovedì 13 gennaio 2011
Continua a piovere nel centro-sud del Paese, gli smottamenti di terreno si moltiplicano e le inondazioni aumentano, mentre il conteggio dei morti è ancora parziale e gli sfollati si contano ormai a migliaia. La zona più colpita è quella della "serra" dello Stato di Rio de Janeiro.
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Continua a piovere nel centro-sud del Brasile, gli smottamenti di terreno si  moltiplicano e le inondazioni aumentano, mentre il conteggio  delle vittime è arrivato quasi a 400 e gli sfollati si contano ormai a migliaia. La zona più colpita è quella della "serra" dello Stato di Rio de Janeiro, la zona montuosa tutt'attorno alla città del  Pan di Zucchero, che già all'epoca coloniale era zona di villeggiatura per l'imperatore Don Pedro II e l'imperatrice Teresa Cristina di Borbone (nata a Napoli), che danno il nome alle due delle cittadine più colpite, Teresopolis e Petropolis.A Teresopolis le vittime confermate sono 163, a Petropolis 39, a Nova Friburgo 169: sono le località più colpite perché situate in zone impervie, dove gli smottamenti di terreno si  trasformano in valanghe di fango, rocce e detriti che seppelliscono tutto a valle, e perchè sono località di  villeggiatura cresciute del 40% negli ultimi anni in modo  selvaggio, senza un piano urbanistico e controlli adeguati. Le precipitazioni di quest'anno sono particolarmente violente e  soprattutto molto prolungate, giorni e giorni di seguito di  piogge forti (che si protrarranno, secondo i metereologi, ancora per vari giorni): ma sono le stesse piogge d'estate (australe) che avvengono puntualmente tutti gli anni in questo  periodo nel centro e sud del Brasile. Eppure tutti gli anni  provocano catastrofi: l'anno scorso, a un centinaio di chilometri dalla zona colpita in questi giorni, proprio nella  notte di Capodanno, vari smottamenti di terreno seppellirono 53  persone nell'area di Angra dos Reis, e in aprile una serie di  frane provocarono la morte di oltre 300 persone a Niteroi e nel  Morro do Bumba.«Sembravano le immagini dello tsunami in Indonesia», ha  commentato in televisione un uomo che è sopravissuto per miracolo a Teresopolis dopo aver visto a tempo l'onda di fango  carica di case e alberi abbattuti venirgli addosso a 60  chilometri all'ora.Il governatore dello Stato di Rio, Sergio Cabral, ha chiesto l'intervento delle Forze armate dopo aver sorvolato assieme alla nuova presidente brasiliana, Dilma Rousseff, la zone più colpite. La Rousseff ha percorso le vie allagate di Nova  Friburgo e si è incontrato con i superstiti dell'inondazione.L'intervento delle forze dell'ordine sarà necessario non solo per coadiuvare gli sforzi dei soccorritori e della Croce Rossa, ma anche per evitare saccheggi nelle località e nei quartieri che le autorità hanno fatto sfollare come misura preventiva. Gli sfollati nello Stato di Rio sono già 5mila e il numero è destinata a salire con i crolli e i nuovi smottamenti di terreno che i tecnici prevedono per le prossime ore. Il Salone della moda Fashion Rio, in corso a Rio de Janeiro,ha reso omaggio oggi alla stilista carioca Daniela Conolly, di 39 anni, morta con tutti i suoi cari nella casa di famiglia a Itaipava, sempre nella 'serrà di Rio.Tragedie analoghe, anche se in misura minore, si sono svolte anche negli stati di San Paolo e Minas Gerais, dove decine di comuni sono sommersi da inondazioni e hanno decretato lo Stato d'emergenza.
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