sabato 9 ottobre 2010

 

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È finito nel sangue il blitz per liberare una operatrice umanitaria britannica, rapita dai talebani in Afghanistan. La cooperante, da 15 giorni in mano a un gruppo armato di ribelli, è rimasta uccisa. Lo ha annunciato il capo del Foreign Office, William Hague, spiegando in un comunicato che la donna, Linda Norgrove, rapita il 26 settembre nella parte orientale del Paese, è stata raggiunta dai colpi di arma fuoco dei suoi rapitori, durante un'operazione per tentare di liberarla, avvenuta nella notte.La donna - 36 anni, di origine scozzese, nel Paese da anni e dipendente della statunitense Development Alternative Inc. Dai - era stata sequestrata insieme a tre suoi colleghi afghani nella provincia di Kunar. Per liberarla, i miliziani avevano chiesto la liberazione della neuroscienziata di 38 anni condannata a metà settembre a New York con l'accusa di aver ucciso agenti americani.
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