venerdì 6 agosto 2010
L'esplosione su una superpetroliera giapponese vicino allo Stretto di Hormuz la settimana scorsa è stata causata da un «attacco terroristico». È questa, secondo quanto riporta oggi l'agenzia di stampa di Stato degli Emirati Arabi Uniti, la conclusione a cui sono giunti gli investigatori che stanno indagando sull'accaduto, e che hanno rinvenuto tracce di esplosivi artigianali.
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L'esplosione su una superpetroliera giapponese vicino allo Stretto di Hormuz la settimana scorsa è stata causata da un «attacco terroristico». È questa, secondo quanto riporta oggi l'agenzia di stampa di Stato degli Emirati Arabi Uniti, la conclusione a cui sono giunti gli investigatori che stanno indagando sull'accaduto, e che hanno rinvenuto tracce di esplosivi artigianali.«Un'indagine condotta da team di specialisti ha confermato che la petroliera è stata oggetto di un attacco terroristico», scrive l'agenzia, citando una fonte non identificata della Guardia Costiera. «Gli esperti di esplosivi degli Emirati Arabi Uniti, che hanno raccolto e analizzato i campioni, hanno rinvenuto un'ammaccatura sul lato destro sopra la linea dell'acqua, e tracce di esplosivi rudimentali sullo scafo», scrive ancora l'agenzia.La notizia è giunta due giorni dopo la rivendicazione dell'attacco da parte di un gruppo militante legato ad al Qaeda.
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