giovedì 18 novembre 2021
Economia circolare e reinserimento lavorativo per il programma realizzato in collaborazione con l'impresa sociale Fenix
Smartphone in disuso ricondizionati dai detenuti di Bollate
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Un esempio di economia circolare che oltre ad avre un impatto ambientale positivo e a ridurre i rifiuti tecnologici facilita il reinserimento lavoratorivo dei detenuti. Punta a raccogliere e ricondizionare gli smartphone non più utilizzati per donare loro nuova vita l’iniziativa lanciata da Vodafone che consentirà a chiunque, a partire dal 22 novembre e per le successive tre settimane, di portare un vecchio smartphone in un Vodafone Store. Se il dispositivo ha un valore residuo, Vodafone offrirà al cliente uno sconto sull’acquisto di un nuovo dispositivo nell’ambito dell’iniziativa Smart Change, destinandolo così a nuovo utilizzo; se invece non ne ha pur essendo ancora funzionante, il cliente ha la possibilità di donarlo avviando così i componenti al ricondizionamento integrale o di eventuali parti a opera dei detenuti del Carcere di Bollate.

Gli smartphone che non si utilizzano più saranno consegnati a Fenixs, un’impresa sociale che opera nella II Casa di Reclusione di Milano-Bollate. Fenixs si occupa di reinserire nel mondo del lavoro i detenuti, impiegandoli nel ricondizionamento del materiale informatico dismesso da precedente utilizzo. La possibilità di svolgere un’attività lavorativa nel corso della detenzione è uno degli strumenti fondamentali per la riabilitazione e risocializzazione. Due le attività del progetto Fenixs: la prima - che è anche l’attività nativa dell’impresa sociale - vede il ricondizionamento di materiale informatico dismesso con l’obiettivo di ridurre la quantità di rifiuti elettronici e di portare sul mercato prodotti altrimenti destinati alla distruzione; la seconda, attiva dal 2019, è quella di trattamento dei cosiddetti Raee (Rifiuti ambientali elettrici ed elettronici), svolta grazie al supporto di una società terza che ha avviato un impianto autorizzato all’interno del carcere di Bollate. Viene privilegiata la lavorazione manuale, più efficace perché consente di ottenere una migliore selezione delle materie rispetto a quanto generato dai mulini di triturazione solitamente presenti negli impianti di smaltimento.

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