sabato 21 ottobre 2023
L'agenzia prevede un Pil in crescita dello 0,9% quest'anno, dello 0,7% il prossimo e dell'1,3% nel 2025.
S&P conferma il rating dell'Italia a BBB, outlook stabile
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S&P ha confermato il rating sull'Italia a BBB, l'outlook è stabile.

"L'outlook stabile bilancia la nostra visione di un consolidamento di bilancio più lento di quanto precedentemente previsto, anche a causa dell'aumento dei pagamenti di interessi sul debito pubblico, con il significativo stimolo economico che i fondi Ue dovrebbero fornire", si legge in una nota. L'agenzia spiega che potrebbe abbassare il rating nel caso in cui "la traiettoria di bilancio del governo si discostasse significativamente dai suoi obiettivi. Anche un'attuazione solo parziale delle riforme strutturali economiche e di bilancio, in particolare quelle legate all'erogazione dei fondi Ue, porrebbe rischi per la crescita economica e le finanze pubbliche, e di conseguenza eserciterebbe una pressione al ribasso sul rating". Al contrario, evidenzia S&P, il giudizio potrebbe migliorare "se la performance di bilancio migliorasse, ad esempio grazie all'attuazione di politiche di riduzione del deficit o a una crescita economica più forte del previsto, portando a un calo del debito pubblico in percentuale del Pil".

Secondo l'agenzia di rating, la crescita economica italiana decelererà nel 2023 e nel 2024. Per il 2025 "prevediamo che la crescita del Pil italiano riprenderà sopra l'1%". L'agenzia prevede un Pil in crescita dello 0,9% quest'anno, dello 0,7% il prossimo e dell'1,3% nel 2025.

Dopo il giudizio di S&P, la prossima settimana toccherà a Dbrs. Per l'agenzia canadese, che a maggio aveva promosso la capacità di resistenza della nostra economia, il rating dell'Italia è al livello di BBB High con trend stabile: il 27 ottobre svelerà la propria revisione. Il 10 novembre sarà invece la volta di Fitch, che il 12 maggio scorso ha confermato il rating a BBB con prospettive stabili. Ma la data cui si guarda con più preoccupazione è il 17 novembre, quando arriverà il voto di Moody's: l'agenzia è di fatto in stand by da maggio, quando decise di non aggiornare il rating. L'attuale giudizio classifica l'Italia a Baa3 con prospettive negative e a fine aprile la stessa agenzia evidenziava in un report come l'Italia fosse l'unico Paese tra quelli "coperti" a rischiare "di perdere l'"investment grade". Un eventuale declassamento collocherebbe l'Italia nella categoria "junk".

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