sabato 18 gennaio 2020
Il bando verrà pubblicato tra marzo e aprile e vedrà partire le prime prove dopo l'estate
Nuovo concorso per assumere 1.500 dipendenti
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Oltre 1.500 nuovi dipendenti per Roma Capitale tra il 2020 e il 2022. Sono i numeri del nuovo concorso del Campidoglio - che verrà pubblicato tra marzo e aprile e vedrà partire le prime prove dopo l'estate, con il reperimento totale di 1.512 posti, di cui 1.470 per diversi profili professionali del personale non dirigente e 42 per dirigenti - presentato dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, dall'assessore capitolino al Personale, Antonio De Santis, e dal direttore del dipartimento Risorse umane, Angelo Ottavianelli. In dettaglio, verranno assunti 20 funzionario avvocati, 100 funzionari amministrativi, 80 funzionari servizi educativi, 80 funzionari servizi tecnici, 140 funzionari assistenti sociali, 250 istruttori amministrativi, 100 istruttori servizi informatico e telematici, 200 istruttori tecnici costruzioni, ambiente e territorio, 500 istruttori di Polizia locale.

«Presentiamo, con una punta di orgoglio, il nuovo concorso di Roma Capitale che porterà nuove forze e rinnoverà la macchina amministrativa», ha detto Raggi, spiegando che «con questo concorso ci rivolgiamo ai millennial: in questi anni abbiamo sbloccato le procedure del concorsone 2009, abbiamo assunto tutti i vincitori e quest'anno finiremo di assorbire gli idonei. Un quarto della forza lavoro di Roma Capitale oggi
proviene dal "concorsone" e gli effetti di questa manovra sono visibili in termini di numeri e di efficienza dei servizi. Riuscire a mettere dentro nuova linfa è importante per una macchina come quella dell'amministrazione capitolina». Tra le novità «saranno inserite nuove figure come il funzionario tecnico, per la progettazione di bandi e concorsi, e l'istruttore digitale, per traghettare l'amministrazione nel terzo millennio. Abbiamo sempre detto che Roma Capitale ha un numero di dipendenti insufficiente rispetto alla pianta organica, c'è un gap di dipendenti che non riusciamo a colmare per la normativa vigente che certamente può essere migliorata». In particolare, ha sottolineato la sindaca, «per la Polizia locale vogliamo tornare al 100% della pianta organica del corpo e ampliarlo, perché oggi con 8mila agenti abbiamo quattro vigili per chilometro quadrato, una presenza ancora rarefatta». Infine, sempre per la Polizia locale, «la novità è che inseriremo le prove fisiche, visto che gli agenti devono operare soprattutto in strada».

Grazie alle assunzioni effettuate tra il 2016 e il 2020, spiega il Campidoglio, è stato garantito un ricambio pari al 26% dei dipendenti capitolini. In sostanza, una persona su quattro tra coloro che lavorano oggi per Roma Capitale è stata assunta dall'attuale amministrazione. I nuovi assunti sono stati indirizzati nelle varie strutture sulla base di una precisa analisi dei fabbisogni effettivi, con lo scopo primario di erogare i servizi in modo funzionale ed efficiente. In quest'ottica è stato impostato anche il lavoro di pianificazione sulle procedure ancora aperte, consentendo lo smaltimento di buona parte delle vecchie graduatorie e l'inserimento di tutti gli idonei vincitori.

Il nuovo concorso prevede l'attivazione di una nuova figura professionale, il funzionario servizi tecnici (D1), che nasce con l'obiettivo di implementare la programmazione e la progettazione delle opere pubbliche, di riqualificazione urbana e ambientale. Inoltre, questa nuova figura sarà responsabile di monitorare le fasi di progettazione, esecuzione, collaudo e manutenzione.

L'inserimento di 100 persone in un altro nuovo profilo professionale, istruttore servizi informatici e
telematici (C1)
, contribuirà ad allineare la macchina amministrativa capitolina ai bisogni di modernizzazione, soprattutto in relazione alle nuove tecnologie e ai processi di digitalizzazione, che caratterizzano le Pubbliche amministrazioni. Grazie ai nuovi dirigenti (42), sarà inoltre possibile ottimizzare le procedure relative ai bandi di gara.

Per l'assessore De Santis «il messaggio che mandiamo è che un ente come Roma Capitale si muove su due assi fondamentali, una oculata gestione finanziaria e poi le gambe su cui l'ente cammina, che sono le risorse umane. Sin dal 2016 abbiamo perseguito questi due elementi fondamentali, con l'inserimento di personale tenendo conto che nel 2010 il Campidoglio aveva 27mila dipendenti che poi sono scesi fino a 22mila a causa della mancata programmazione: abbiamo trovato un gap che abbiamo colmato assumendo a partire dal 2016-2017 tutti i vincitori del concorsone, assorbendo quasi tutti gli idonei. Ma abbiamo anche
deciso di programmare per non lasciare in futuro l'ente con i problemi che abbiamo trovato noi, per questo abbiamo bandito un nuovo concorso individuando figure nuove e alimentando il corpo della Polizia locale».
Come ha spiegato l'assessore al Personale, «al nostro arrivo, inoltre, abbiamo trovato 34 dipendenti su 23mila sotto i 30 anni, una cosa che fa male: l'esperienza è fondamentale e preziosissima, ma questi dati evidenziano un gap assolutamente da colmare. Vogliamo porre Roma Capitale nella modernità, e questo
concorso è un atto politico ben preciso di visione e programmazione del futuro della città in tutti i settori.
Ringrazio le organizzazioni sindacali che ci hanno supportato in questo percorso». Questi numeri, ha concluso De Santis, «chiaramente aumenteranno e le graduatorie si potranno scorrere garantendo continuità e maggior respiro agli enti locali, grazie alla modifica della normativa da parte della ministra Dadone che ha eliminato la possibilità di assunzione dei soli vincitori prevista dalla ex ministra Bongiorno. Questo concorso sarà un serbatoio da cui attingere per diversi anni».

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