sabato 30 novembre 2013
Oltre due milioni di euro per favorire i processi di integrazione fra aziende di piccole dimensioni e sostenerne gli investimenti, mettendole in grado di ritrovare competitività e avviare processi di sviluppo. Le domande potranno essere presentate dal 14 gennaio al 14 febbraio 2014.
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​Una cura ricostituente per far crescere e rendere più robuste le aziende toscane. L'ha prescritta la Regione Toscana con il nuovo bando che mette per il momento a disposizione oltre due milioni di euro per favorire i processi di integrazione fra imprese di piccole dimensioni e sostenerne gli investimenti, mettendole in grado di ritrovare competitività e avviare processi di sviluppo. Le domande potranno essere presentate dal 14 gennaio al 14 febbraio 2014.Prevede contributi in conto capitale per sostenere la nascita e lo sviluppo di reti fra imprese, per progetti da un minimo di 400mila euro a un massimo di un milione e 200 mila. "Rafforzare le piccole imprese e sostenerne la capacità di innovazione e sviluppo - spiega l'assessore regionale alle Attività produttive, Gianfranco Simoncini - è per la Regione una priorità, così come indicato nel piano regionale di sviluppo 2011-2015. Questo, in Toscana, non può che voler dire favorire i processi di integrazione, sollecitare le imprese a fare gioco di squadra per sopperire alle piccole dimensioni e diventare più competitive sui mercati".

"Dopo i buoni risultati del precedente bando, nonostante i forti limiti del patto di stabilità, siamo riusciti a trovare le risorse - ricorda - per finanziare una nuova edizione. In questo bando, abbiamo deciso di puntare proprio sulle reti, premiando la capacità delle imprese di avviare e consolidare un percorso che possa camminare con le sue gambe anche al di là del singolo progetto". L'intervento, in particolare, agevola le operazioni di costituzione e sviluppo di reti fra imprese (comeprevisto dalla legge 33 del 2009). Potranno beneficiare dei contributi sia le micro, piccole e medie imprese, del settore manifatturiero o dei servizi, aggregate nella forma rete senza personalità giuridica (rete-contratto), sia le reti di impresa con personalità giuridica (rete-soggetto).Le reti di imprese sono ammissibili solo se costituite da almeno cinque micro, piccole o medie imprese toscane in possesso dei requisiti previsti. Le spese ammissibili sono quelle per impianti, macchinari,opere murarie, mezzi di trasporto, ma anche quelle immateriali come l'acquisizione di brevetti, licenze e know how, spese per servizi di consulenza, manager di rete, costi di brevetto."Fra le novità - osserva Simoncini - di questo bando c'è la previsione dell'obbligo, da parte delle aziende, di realizzare il programma di rete per un minimo di tre anni, mentre per la conclusione del progetto sono previsti 12 mesi a partire dalla data di pubblicazione della graduatoria". I progetti saranno valutati in base alla qualità e innovatività degli obiettivi produttivi e commerciali e alla validità della strategia industriale.

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