mercoledì 8 febbraio 2023
Presentato il rapporto dell'Agenzia internazionale Iea. L'Italia punta agli 85 Gw nel 2030. Il ministro Pichetto: a giorni il decreto sulle comunità energetiche
Nel 2025 le rinnovabili saranno la prima fonte di energia al mondo
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Le fonti rinnovabili nel 2025 supereranno il carbone come prima fonte di energia al mondo. E insieme al nucleare copriranno quasi tutta la crescita della domanda globale di elettricità nei prossimi tre anni. Lo provede l'Agenzia internazionale dell'energia (Iea) nel suo rapporto per il 2023 sul mercato dell'elettricità. L'Italia d'altra parte si prepara alla sfida del 2030, quando l'energia rinnovabile dovrà produrre 85 Gigawattora all'anno in più. Il valore della produzione delle imprese riconducibili alla filiera delle energie rinnovabili nel nostro Paese incide per 12,4 miliardi di euro, maturando lo 0,7% del Pil. E il ministro dell'ambiente Gilberto Pichetto annuncia che dal RepowerEu arriveranno 33 miliardi di euro.

Proprio oggi Picchetto ha annunciato un'accelerazione sul fronte dell'energia pulita. "A giorni firmerò il decreto sulle Cer (Comunità energetiche rinnovabili, n.d.r.), e prevedo che in due anni sorgeranno 15-20.000 comunità in Italia. Questo vuol dire dimezzare la bolletta per due milioni e mezzo di famiglie" ha annunciato. "A breve uscirà anche un provvedimento sull'agrifotovoltaico, per il quale abbiamo stanziato 1 miliardo - ha aggiunto il ministro -. L'obiettivo del governo è l'esplosione delle rinnovabili. Vogliamo installare 8-10 gigawatt all'anno di rinnovabili, per superare gli 80 gigawatt al 2030".

"L'Italia è ancora troppo dipendente dall'estero dal punto di vista energetico", ammette Agostino Rebaudengo, presidente di Elettricità Futura intervenendo a Roma alla presentazione dello studio Enel Foundation, Althesys ed Elettricità Futura "Il Piano 2030 del settore elettrico: le opportunità per la filiera italiana". Infatti attualmente "L'Italia importa ancora dell'estero il 14% dell'energia elettrica e ben il 90% di idrocarburi. La dipendenza da idrocarburi è quindi molto forte". Ma una rivoluzione è in arrivo nei prossimi otto anni. "Ci stiamo muovendo verso un sistema che pone l'elettricità come fonte energetica più competitiva, meno volatile e più sicura dal punto di vista geopolitico", ha spiegato l'amministratore delegato di Enel, Francesco Starace. E l'industria elettrica italiana è in grado di gestire questo passaggio. "Bisogna cogliere questa opportunità puntando sui nostri punti di forza che è l'avere una rete digitalizzata - ha proseguito Starace - L'industria elettrica italiana è competitiva, ha più riconoscimenti all'estero che all'interno e può dare un contributo rilevante alla velocissima riconversione energetica che il sistema italiano deve fare per centrare gli obiettivi del Governo".

Con l'elettrificazione dei consumi il consumo di energia elettrica al 2023 salirà a 360 Terawattora, al netto della maggiore efficienza dei consumi, dai 315 Terawattora attuali. Per arrivare a 85 nuovi gigawatt di energia rinnovabile entro il 2030 sarà necessario istallare nuovi impianti e per questo sarà necessario occupare lo 0,3% del territorio italiano, pari a 30 milioni di ettari di terreno. L'aumento della capacità di generazione rinnovabile necessaria per raggiungere gli obiettivi Ue di decarbonizzazione e indipendenza energetica 2030 può portare benefici economici fino a 361 miliardi di euro e creare fino a 540.000 nuovi posti di lavoro, afferma il rapporto sul "Piano 2023 del settore elettrico"

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