venerdì 23 giugno 2017
Anteprima per “media” disegnata dall'inglese Richard Shaw: in Italia arriverà in ottobre con prezzi a partire da 26mila euro
Ecco Grandland X: Opel completa il tris dei Suv
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Quella di presentare in anteprima assoluta i nuovi modelli Opel a Milano sembra diventata una bella abitudine: dopo la presentazione statica di Crossland X, infatti, ecco anche quella di Grandland X, avvenuta in via Tortona, proprio nel tempio della moda e del design, a conferma di quanto sia importante per Opel produrre e realizzare vetture (in questo caso SUV) belle dentro e fuori. Il più felice per la scelta della location è proprio il capo design della gamma X, Richard Shaw, inglese di nascita ma tedesco di adozione, al quale abbiamo fatto tre domande.

Com’è nata la nuova Grandland X?
«Rispettando il family feeeling dell’intera gamma X. Non è una cosa facile perché c’è sempre il rischio di realizzare delle matrioske anziché delle sorelle».

Qual è la cosa che limita maggiormente il lavoro di un designer?
«Sicuramente le dimensioni. Ma anche il budget ha la sua importanza perché quando si presenta un progetto spesso ci si sente dire “questo non è possibile perché costa troppo”. e allora è tutto da rifare».

Da quante persone è composto il suo team di lavoro?
«Siamo una decina di persone più vari consulenti esterni. Il nostro è un lavoro di squadra perché c’è chi si occupa solo degli esterni, chi del cruscotto, dell’infotainment, dell’interfaccia uomo-vettura, dei sedili, dei tessuti, dei cerchi della vettura, dei fari. Alla fine, poi, bisogna assemblare il tutto».

Com'è. Fermo restando che per apprezzare o meno una vettura bisogna viverla e guidarla, la prima sensazione avuta nella presentazione statica è che si tratti di un bel SUV, in grado di potersela giocare con i diretti concorrenti. Piace molto di più il frontale rispetto al posteriore, che ricorda un po’ quello della Kia Sportage. L’interno è piacevole, i materiali sono di ottima qualità, lo spazio è ben distribuito. Rispetto al Crossland X, per esempio, abbiamo apprezzato l’eliminazione di quell’ingombrante leva del freno a mano, a favore di due comodi vani porta-bottiglie. Ottimi poi i sedili, molto ergonomici e certificati dall’associazione di esperti di postura AGR. Al momento del lancio saranno disponibili un motore benzina 1.2l da 130 CV e un motore diesel 1.6l da 120 CV.

Il prezzo di partenza è di 26.000 euro. «Non è il classico entry level per attirare i clienti. Con 26.000 si acquista una vettura davvero completa», spiega Roberto Mattucci, amministratore delegato di Opel Italia. «La vettura verrà presentata al prossimo Salone di Francoforte e arriverà nelle nostre concessionarie a partire dal prossimo mese di ottobre». Lungo 4,48 m, largo 1,85 m e alto 1,63 m, l’ultimo arrivato (le due vetture in esposizione non sono di serie bensì realizzate “a mano” per la presentazione milanese) completa la gamma X composta da Crossland X (4,21 m di lunghezza) e Mokka X (lunghezza 4,28 m). «Quello dei SUV è il segmento cresciuto più di tutti – precisa Mattucci – e in Italia, dall’inizio del 2017 ad oggi, vale il 29% del mercato. Ecco perché la gamma X rappresenta per noi un’offensiva senza precedenti».

La tecnologia. I sistemi di assistenza alla guida e le dotazioni di comfort di Grandland X sono di prima classe: Cruise Control attivo con rilevamento pedoni e Frenata automatica di emergenza, Sistema per la prevenzione dei colpi di sonno Driver Drowsiness Alert, Assistente al parcheggio avanzato e Telecamera con visione a 360° sono solo alcuni esempi. I sedili (tutti) ergonomici e riscaldabili, il volante riscaldato e il portellone che si apre con un semplice movimento del piede assicurano il massimo comfort.
Anche per Grandland X la connettività non è una opzione grazie all’ultima generazione di sistemi IntelliLink e al servizio di connettività e assistenza personale Opel OnStar, che ora comprende nuovi servizi come la prenotazione di camere d’albergo e la ricerca di un parcheggio. Diventa inoltre possibile ricaricare il proprio smartphone in modalità wireless grazie a un sistema di ricarica induttiva. Da non sottovalutare anche le tecnologie di illuminazione: Grandland X, infatti, monta i fari Adaptive Forward Lighting (AFL) con LED, estremamente potenti. Funzioni come il cornering light per l’illuminazione delle curve, l’assistente abbaglianti e l’autolivellamento assicurano poi un’illuminazione ottimale della strada, garantendo il massimo piacere di guida anche al buio.

Non è un 4x4. Però, a richiesta, ha il Grip Control elettronico che trasmette la potenza in tutta sicurezza, garantendo la massima trazione in qualsia momento dell’anno e su qualunque condizione stradale. Il conducente può scegliere, infatti, fra cinque modalità di guida. Il sistema Grip Control ci ha fatto poi venire in mente Peugeot (la prima casa che lo ha utilizzato), così abbiamo chiesto a Mattucci se la nuova Grandland X può considerarsi la prima vettura nata dopo l’acquisizione di PSA di Opel. «Il progetto è nato un po’ di tempo fa ma qualche sinergia è logico ci sia. Tuttavia PSA e Opel, per adesso, sono delle realtà autonome e indipendenti. Domani, poi, si vedrà...».

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