mercoledì 2 febbraio 2022
Alla fine del terzo trimestre 2021 aumentano rispettivamente del 16,8% (circa 14mila) e del 15,5% (2.066). L'incremento dell'occupazione è del 40,5%. Giorgetti: da Pnrr stimolo a innovazione
Il ministro Giancarlo Giorgetti

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«La nostra attenzione continuerà a essere concentrata sulle imprese innovative, anche piccole e giovani, che hanno dimostrato di poter fornire un importante contributo al Paese lanciando nuove idee e creando nuove opportunità per fare impresa e generare nuova occupazione». Lo afferma il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti all'indomani dell'invio in Parlamento della VI edizione della relazione annuale sullo stato di attuazione e l'impatto delle misure a sostegno di start up e pmi innovative. I risultati sono più che soddisfacenti. Nel 2021, infatti, il numero di imprese innovative è cresciuto posizionandosi, alla fine del terzo trimestre (luglio-settembre), a circa 14mila start up innovative (+16,8%) e a 2.066 pmi innovative (+15,5%), confermando il buon risultato già ottenuto nel 2020 in cui il numero di iscrizioni nella sezione speciale del registro delle imprese era cresciuto rispetto al 2019 del 10% per le start up innovative e del 31,4% per le pmi innovative. Importante è stato il contributo di queste realtà imprenditoriali anche dal punto di vista dell'occupazione con un incremento del 40,5%.

«Il governo è impegnato a stimolare il potenziale di innovazione che start up e pmi innovative possono generare a supporto della trasformazione delle filiere nazionali, nel quadro della doppia transizione digitale ed ecologica. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza avrà un ruolo fondamentale in questo ambito», dichiara il ministro. La crisi pandemica e la transizione digitale hanno portato le start up innovative più dinamiche ad adattarsi ai nuovi scenari e mercati intraprendendo nuovi modelli di produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi, al fine di individuare nuove nicchie di mercato, realizzare un nuovo prodotto o servizio oppure per sviluppare nuove tecnologie e attività di ricerca.

Per rendere l'ecosistema dell'innovazione nel nostro Paese più solido e competitivo il Mise mette a disposizione numerosi strumenti: Fondo Nazionale Innovazione, Voucher 3I e Fondo Centrale di Garanzia. Gli interventi previsti nel Pnrr per start up e pmi innovative sono orientati a sostenere e rafforzare la manifattura italiana attraverso l'aggiornamento tecnologico delle filiere per garantire sostenibilità e
innovazione. Inoltre sono previste misure per lo sviluppo del trasferimento tecnologico così da realizzare un'integrazione del mondo delle Università e della ricerca con il sistema produttivo e da fornire spazi di sperimentazione, utilizzo e diffusione di soluzioni innovative, mentre verrà incentivato il ricorso al venture capital per supportare i processi di start up e potenziare i programmi di accelerazione nei settori strategici
del tessuto produttivo.

Infine sono 7.513 le nuove aziende che avranno accesso al Fondo nuove competenze (Fnc) per circa 333mila lavoratori. Lo fa sapere l'Anpal-Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, ricordando che nel 2021 sono state 6.710 le aziende che hanno beneficiato dei contributi per la rimodulazione dell'orario di lavoro e la formazione dei propri dipendenti. Il Fnc eroga contributi finanziari in favore dei datori di lavoro privati che abbiano stipulato accordi collettivi di rimodulazione dell'orario di lavoro, per la partecipazione a percorsi di formazione dei lavoratori. Il Fnc non finanzia il costo delle attività formative, ma il costo delle ore di lavoro dei lavoratori impegnati nella frequenza delle attività formative (retribuzione e contributi previdenziali ed assistenziali). La copertura finanziaria per lo scorrimento è assicurata per circa 500 milioni di euro dalle risorse React-EU confluite nel Pon Spao, per 100 milioni di euro dal bilancio dello Stato e per circa 30 milioni di euro dalle economie derivanti da rinunce e minori rendicontazioni dei contributi già riconosciuti. Nei prossimi mesi sarà adottato un decreto interministeriale e un nuovo avviso per la presentazione di nuove istanze a valere sull'ulteriore miliardo di euro disponibile in base alla programmazione delle risorse React-EU.

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