lunedì 19 gennaio 2015
​Coma (KTM) nelle moto e Al-Attiyah nelle auto con la piccola anglo-tedesca i vincitori dell'edizione 2015. Per MINI una tradizione che continua. Positivo il debutto delle Peugeot 2008 DKR
COMMENTA E CONDIVIDI
Dopo due settimane di gara è terminata la Dakar 2015, con la vittoria finale che è andata come dapronostico a Nasser Al-Attiyah (MINI) nelle auto e a Marc Coma (KTM) nelle moto. La massacrante corsa è finita con la passerella che ha condotto i piloti da Rosario a Buenos Aires attraverso la provincia di Santa Fe. Dopo il trasferimento di 77 km, la prova speciale, inizialmente di 174 km, è stata portata a soli 34 km per le auto a causa del fango e della pioggia; gli ultimi sono partiti per primi, invertendo l'ordine abituale. Nelle moto Ivan Jakes si è aggiudicato la tappa davanti a Stefan Svitko e Toby Price. Marc Coma è giunto quinto e si è aggiudicato la vittoria finale con la sua KTM 450 Rally. Sono così cinque le sue vittorie alla Dakar. Coma ha preceduto ilpilota della Honda Paulo Gonçalves e l'australiano della KTMToby Price.
 
Quattro gli italiani che hanno concluso la Dakar. Al 14° posto si piazza Paolo Ceci, troviamo poi Marco Brioschi (45°), Diocleziano Toia (56°) e Matteo Casuccio (59°). Il polacco Rafal Sonik ha portato Yamaha alla vittoria nei quad. Nelle auto Robby Gordon ha fatto segnare il miglior tempo della giornata, staccando Leeroy Poulter di soli 31 secondi e Emiliano Spataro di 34.
 
Nasser Al-Attiyah (MINI) ha vinto dunque tra le auto la sua seconda Dakar, dopo aver dominato questa edizione. Alle sue spalle, nella generale, sono saliti sul podio Giniel de Villiers con la Toyota e l'altra MINI del polacco Holowczyc. Ancora una volta, la MINI ALL4 Racing ha impressionato per quanto riguarda la velocità e l’affidabilità, dimostrando di cavarsela in tutte le situazioni. «Con quattro vittorie consecutive dal 2012 al 2015, la MINI ALL4 Racing ha provato una volta di più di essere la macchina da battere. Ha confermato in maniera indiscutibile la sua affidabilità, la sua forza e la sua agilità», ha sottolineato  ha dichiarato il Senior Vice President di MINI, Jochen Goller. «Quest’anno il nostro obiettivo era quello di ottenere un altro grande risultato di squadra. Cinque MINI ALL4 Racing hanno finito la Dakar 2015 nella top ten ed in nove hanno portato a termine la gara. Sono state vinte undici tappe con quattro piloti differenti, e Nasser ha vinto il rally marathon più duro del mondo. Direi quindi che abbiamo ottenuto tutto quello che ci eravamo prefissati».  
 
Buona impressione, al debutto con la Peugeot 2008 DKR, ha suscitato anche Stephane Peterhansel, che ha sfiorato la top ten, chiudendo all'11° posto. Il pilota francese ha guidato durante le prime tappe costantemente a ridosso dei primi cinque, sfiorando in diverse occasioni una vittoria di tappa. Si è comportato bene anche l'altro campione del motociclismo in corsa con la Peugeot, Cyril Despres, che ha terminato la sua prima Dakar su quattro ruote in costante miglioramento. Stava andando bene anche la corsa di Carlos Sainz, prima che un fortuito incidente distruggesse la sua vettura contro una roccia nascosta dalla polvere. La nuova 2008 DKR ha superato l'esame: per lei la Dakar è stato soprattutto un banco di prova, che però ha fornito risultati lusinghieri e una serie di dati raccolti sul campo che ne faranno una sicura protagonista anche nei prossimi rally raid. La sua trazione posteriore ha regalato spettacolo, la sua meccanica si è dimostrata affidabile: il responsabile del progetto, BrunoFamin, può a ragione ritenersi molto soddisfatto del lavoro fatto.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: