martedì 23 febbraio 2021
Si tratta del peggior risultato dal 2009. A dicembre un lieve recupero sul mese di novembre (+1%) trainato dal mercato interno
Uno stabilimento di robotica, settore industriale in ripresa dopo la crisi legata alla pandemia

Uno stabilimento di robotica, settore industriale in ripresa dopo la crisi legata alla pandemia

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La pandemia atterra l'industria. A causa dell'emergenza sanitaria, il fatturato nel 2020 registra un calo dell'11,5% rispetto al 2019 segnando il peggior risultato dal 2009. A dicembre il fatturato aumenta dell'1% su novembre e cala dello 0,5% su dicembre 2019 (dato corretto per gli effetti di calendario). Nel quarto trimestre l'indice complessivo del fatturato è cresciuto dello 0,8% rispetto a quello precedente. Gli ordinativi registrano a dicembre un incremento congiunturale dell'1,7% mentre nell'ultimo trimestre del 2020 l'aumento su quello precedente è del 2,6%. La dinamica congiunturale del fatturato a dicembre è sintesi di una crescita del mercato interno (+2%) e di una contrazione di quello estero (-1%). Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a dicembre gli indici destagionalizzati del fatturato segnano aumenti congiunturali per l'energia (+10,6%), per i beni strumentali (+1,5%) e per i beni di consumo (+0,6%); per i beni intermedi si rileva, invece, una flessione dello 0,6%. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 20 di dicembre 2019), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,5%, con un incremento dell'1,7% sul mercato interno e un calo marcato su quello estero(-4,6%). Tra i comparti dell'industria a dicembre registra un aumento significativo su base tendenziale il settore dei mezzi di trasporto (+38,9%), seguito dall'industria metallurgica (+7,1%),mentre il comparto tessile e dell'abbigliamento (-19,4%) e le raffinerie (-30,7%) segnano le performance peggiori. In termini tendenziali l'indice grezzo degli ordinativi cresce del 7,0%, con aumenti su entrambi i mercati (+7,8% quello interno e +5,8% quello estero). I maggiori incrementi si registrano nella metallurgia (+15%) e nell'industria dei macchinari e delle attrezzature (+12,6%), mentre i peggiori risultati si rilevano per le farmaceutiche (-5,8%) e per l'industria tessile e dell'abbigliamento (-12,6%).

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